L'anno scorso, soprattutto di questi tempi, era uno dei calciatori più criticati in assoluto, complici una serie di prestazioni negative e tanti gol clamorosi sbagliati sotto porta. Oggi, invece, Massimo Coda è il simbolo di una Salernitana finalmente convincente e che lega le sue fortune alle prodezze di un attaccante tecnicamente non eccelso, ma che sta abituando la platea a gemme di rara bellezza. La doppietta di Frosinone rappresenta un meritato riconoscimento per un calciatore serio, umile e che ha sempre anteposto il bene della squadra all'interesse personale. Anche durante la gestione Sannino, Coda è stato tra i più positivi ed ha svolto un lavoro tattico assolutamente prezioso, un modo per ripagare la fiducia del direttore sportivo Fabiani e di una società che, la scorsa estate, gli ha prolungato il contratto dopo aver rifiutato offerte importantissime.
La grande performance di Frosinone è servita alla Salernitana per portare a casa tre punti pesantissimi per la classifica e per il morale dopo l'immeritata sconfitta di Bari. Come accaduto in passato, anche stavolta, i gol sono stati spettacolari: al 70' una girata di prima intenzione da centravanti vero su assist di Vitale, poi un coast to coast con Bardi dopo aver recuperato un pallone prezioso sulla trequarti, quando ha finalmente denotato freddezza e concentrazione. "Del resto, nel 4-3-3, ho sempre fatto tantissimi gol" ha aggiunto in conferenza stampa assumendosi la responsabilità per la rete incassata e gioendo per la prima doppietta stagionale.
Sin qui, come detto, i gol segnati da Coda sono stati tutti da cineteca ed è difficile scegliere il più bello. Col Verona, nella prima sfida interna del campionato, saltò più in alto di tutti indirizzando il pallone all'angolino, a Ferrara una rete da cineteca con un tiro al volo che ha ricordato la magia di Totti contro la Sampdoria che strappò applausi anche al pubblico locale, con la Ternana un calcio di punizione potente e preciso che fece impazzire i 10mila dell'Arechi consentendo alla Salernitana di acciuffare il pareggio e di porrel e basi per l'epica rimonta. Il tap-in vincente contro l'Entella valse invece un punto prezioso e salvò momentaneamente la panchina di Sannino, stesso discorso per il guizzo di Latina a 10 minuti dalla fine sotto lo sguardo di 500 tifosi impazziti. L'obiettivo? Eguagliare, almeno, i 17 gol segnati l'anno scorso, 13 dei quali nel solo girone di ritorno (play out compresi). Continuando di questo passo, Coda è tra i più autorevoli candidati a vincere la classifica marcatori: una bella rivincita personale, una grande soddisfazione per il ds Fabiani.
Gaetano Ferraiuolo
