Partita vibrante a dispetto del punteggio tra Benevento ed Ascoli. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, senza alcun timore reverenziale di sorta. Entrambe le compagini hanno ripetutamente sfiorato la via della rete, ma, a causa di imprecisione o dei montanti delle porte, non sono riuscite a realizzare marcature. Nel corso della prima frazione di gioco, il Benevento ha centrato un palo con Ceravolo, bravo a liberarsi in area dopo un assist di Cibsah, e Cissè non ha saputo ribadire in porta. Lo stesso Cervolo ha deviato un tiro sbilenco di De Falco, sfiorando il gol di rapina.
L'Ascoli non è rimasto a guardare e, dopo aver effettuato diverse azioni di allegerimento, si è reso pericoloso ad inizio ripresa con Orsolini, uno dei giovani più promettenti della categoria: la discesa dell'sterno si è conclusa con un tiro stampatosi sulla traversa. Iniziata la solita girandola di cambi, il Benevento ha attaccato in maniera incessante, specialmente con cross dalle fasce. Lanni ha effttuato un intervento risolutivo su Pezzi, deviando sull'esterno della rete, così come su Puscas in extremis. L'Ascoli ha progressivamente tirato i remi in barca ed è riuscito a portare a casa un punto importante in ottica salvezza, mentre il Benevento ha sprecato una ghiotta chance per agganciare momentaneamente la vetta della classifica.
BENEVENTO - ASCOLI 0-0
Benevento (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; De Falco (86' Buzzegoli), Chibsah; Ciciretti, Falco (86' Pajac), Cissè (74' Puscas); Ceravolo. All.: Baroni.
Ascoli (4-4-1-1): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni (68' Gigliotti), Mignanelli; Orsolini (67' Bianchi), Cassata, Giorgi (88' Paolini), Felicioli; Gatto; Cacia. All.: Aglietti.
Arbitro: Rapuano di Rimini.
Note: osservato un minuto di raccogliemtno prima dell'incontro in memoria del padre di Patron Vigorito, scomparso in settimana.
Corrado Barbarisi
