Non sono degli ex, ma poco ci manca. Sabato pomeriggio scenderanno in campo da avversari, ma in un passato neanche tanto lontano avrebbero potuto vestire la maglia della Salernitana. Stiamo parlando, naturalmente, del portiere Frattali e degli attaccanti Castaldo e Ardemagni, tre calciatori di assoluto spessore per la categoria che proveranno a trascinare gli irpini fuori da una zona di classifica caldissima e inaspettata ad inizio stagione. Andiamo con ordine. Il pipelet biancoverde, tra i più forti della cadetteria, fu contattato dal direttore sportivo Mariotto pochi giorni dopo il suo arrivo a Salerno. "Iannarilli è bravo, ma servirebbe anche un portiere esperto: quando alle spalle ti trovi il muro umano della curva, devi avere grande esperienza e personalità" disse in conferenza stampa, imbattendosi però nel diktat societario e nella volontà di Lotito di puntare sul giovane numero uno laziale.
Castaldo, invece, fu vicinissimo alla Salernitana nell'estate 2007, prima della firma di Arturo Di Napoli. La trattativa era virtualmente conclusa, ma in extremis la dirigenza preferì fare uno sforzo economico per "Re Artù", una scelta alla lunga rivelatasi azzeccata. Anche nel primo anno di Prima Divisione targato Lotito-Mezzaroma ci fu qualche contatto con il suo entourage: Salerno era piazza graditissima al forte attaccante (pescato anche tra le luci d'artista in diverse occasioni), ma prevalse il cuore e decise di restare ad Avellino. Ardemagni, invece, è stato accostato alla Salernitana un anno sì e l'altro pure, ma l'ingaggio troppo elevato (400mila euro a stagione) ha sempre rappresentato un ostacolo insormontabile. Un anno fa l'accordo saltò perchè l'Atalanta non volle partecipare al pagamento dello stipendio, quest'anno avrebbe firmato qualora Donnarumma fosse stato ceduto. Ora saranno avversari e la Salernitana dovrà tenere d'occhio tre calciatori di spessore assoluto.
Gaetano Ferraiuolo
