Incassi, sponsor, Sky e ingaggi: tutto sul bilancio granata

Salernitana "in rosso" di 1,3 milioni di euro, pubblico fondamentale anche per le casse societarie

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Salerno.  

In un articolo molto interessante curato da Dario Cioffi e pubblicato questa mattina sul quotidiano Metropolis, si parla dettagliatamente del bilancio della Salernitana al 30 giugno 2016. Lo scorso 28 ottobre, a Formello, si è tenuta l'assemblea presieduta dall'amministratore unico Luciano Corradi in presenza del segretario Marco Cavaliere: inizio alle ore 12, stesura definitiva del verbale e fine discussione 45 minuti dopo, una riunione di routine utile a capire quanto sia costata la salvezza della Salernitana in serie B e quanto la promozione del 2015 abbia fruttato alle casse societarie. Quanto emerge è sicuramente interessante: il bilancio si è chiuso con un risultato netto negativo di 1,346mila euro, ma con un patrimonio netto positivo di 48mila euro, ulteriore conferma della capacità della società di abbinare il risultato sportivo ad una sana gestione dell'azienda, "tanta roba" se rapportato a quanto accadeva a Salerno fino a pochi anni fa, quando la Co.vi.Soc visitava la sede un giorno sì e l'altro pure registrando innumerevoli inadempienze. 

Entrando più nel dettaglio, Lotito e Mezzaroma hanno speso oltre 11 milioni di euro durante la loro prima esperienza in serie B alla guida della Salernitana. Pesano molto, in tal senso, i quasi 8 milioni di euro di costi del personale: tra gli ingaggi più alti quelli di Massimo Coda (300mila euro netti a stagione più bonus) e Raffaele Schiavi (circa 250mila euro netti). Le spese comprendono anche il premio salvezza erogato a fine giugno, dopo la vittoria casalinga contro il Lanciano che permise alla Salernitana di restare in cadetteria. Le trasferte della prima squadra e del settore giovanile sono costate 600mila euro, a bilancio anche il pagamento di 516mila euro alla Lega Pro da riconoscere per regolamento dopo la promozione. 

Interessante anche il capitolo legato alle entrate, con la Salernitana che finalmente ha iniziato anche a monetizzare dalla cessione dei calciatori. A bilancio non risultano i 300mila euro incassati per Empereur dal Foggia (in realtà neanche i 900mila euro dati al Catania per il riscatto di Odjer), ma ci sono i 500mila euro arrivati dalla Cina per Denilson Gabionetta, una plusvalenza targata Fabiani che ha garantito un'entrata importante nelle casse societarie. Pubblicità e sponsor, invece, hanno garantito 2,7 milioni di euro, dato in leggero calo rispetto al passato, ma comunque di tutto rispetto. I diritti tv di Sky, invece, hanno fruttato 3,2 milioni, ma la voce grossa la fanno, come sempre, i tifosi. Al botteghino, infatti, sono stati incassati 2 milioni e 687mila euro, 757mila euro in più rispetto alla stagione precedente. Tra paganti ed abbonati, quasi 300mila persone hanno dato un contributo anche economico alla società, una risposta straordinaria da parte di un pubblico degno di categorie superiori. 

Tra le voci presenti nel bilancio c'è anche quella relativa ai 400mila euro sborsati per acquisire a titolo definitivo il marchio dall'Energy Power, società facente capo all'ex presidente della Salernitana Calcio Antonio Lombardi. Nella relazione stilata da Rispoli si legge quanto segue: "Il Collegio esprime parere positivo circa le risultanze del bilancio d'esercizio. Per quanto riguarda il risultato di perdita osserva che la stessa consente di mantenere un patrimonio netto positivo grazie alla riserva facoltativa straordinarai non distribuibile, poste contabilizzate per l'impegno assunto dai soci con verbale del 28 giugno 2016. E' evidente la disponibilità dei soci a garantire i finanziamenti necessari e ciò consente la ragionevole attesa di conseguire gli obiettivi prefissati, di adempiere agli impegni assunti e di redigere una situazione contabile sul presupposto della continuità". 

Redazione Sport