Beniamino dei tifosi, seconda scelta per gli allenatori. E' questo lo strano caso di Antonio Zito, spesso accantonato dai vari tecnici che si sono susseguiti sulla panchina granata anche quando la sua qualità poteva risultare determinante per le sorti della Salernitana. Da professionista serio e profondamente legato alla maglia, l'ex Avellino non ha mai fatto polemica e si è allenato al massimo per poter scalare posizioni nelle gerarchie di Sannino e Bollini, incitando i compagni dalla panchina e correndo sotto la curva per esultare ogni qual volta la Salernitana segnava. Non a caso, pur giocando meno di quanto meritasse, Zito è diventato uno dei leader dello spogliatoio, un calciatore capace di trascinare i compagni nei momenti di maggiore difficoltà con la sua innata simpatia e con quel senso di appartenenza che ha trasmesso soprattutto ai più giovani.
"Se sono venuto a Salerno è anche merito di Antonio Zito, una persona particolare, ma di grande cuore. Mi raccontava del clima che si respira all'Arechi, mi aveva detto che contro il Verona ci sarebbero state 25mila persone e che ci avrebbero spinto verso un risultato positivo. Lo ringrazio per questo consiglio, sono felice di condividere quest'esperienza con lui" dichiarò ai nostri microfoni Luigi Vitale, ma un po' tutti i calciatori della rosa hanno elogiato l'esperto centrocampista nell'arco di questo campionato. Non a caso, nei momenti cruciali, tutti gli allenatori lo hanno schierato dal primo minuto. Un anno fa, ad esempio, un suo gol contro il Livorno permise alla Salernitana di vincere una partita importantissima, stesso discorso per la finale d'andata con il Lanciano, per distacco la miglior performance con la maglia granata. In questa stagione, invece, è risultato determinante sia contro il Benevento, sia nella trasferta di Frosinone, due prove sontuose che tuttavia non sono bastate per convincere gli allenatori a puntare su di lui con maggiore continuità.
Quale sarà il suo futuro? La situazione è piuttosto particolare. Zito vuole restare a Salerno almeno fino a giugno, la società sa bene che è un beniamino dei tifosi e difficilmente se ne priverà anticipatamente, la dirigenza non ha mai comunicato al calciatore che è sul mercato e, di conseguenza, il suo entourage non ha approfondito i discorsi intavolati con Entella e, soprattutto, Ternana. L'ingaggio del calciatore (circa 180mila euro netti a stagione) renderebbe complessa un'eventuale operazione in uscita: la sensazione, dunque, è che Zito resterà a Salerno fino al termine del campionato e che ogni valutazione sia rimandata a giugno, quando le parti dovranno necessariamente incontrarsi per fare il punto della situazione. Nella speranza, ovviamente, che Zito trovi più spazio...
Gaetano Ferraiuolo
