Come ogni anno, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone ai lettori il pagellone delle 22 di B dopo il mercato invernale. Ottimo lavoro per Danilo Pagni a Terni, un'autentica rivoluzione che permetterà certamente agli umbri di scalare posizioni in classifica e di salvarsi senza problemi. Molto attivo il Vicenza di Bisoli, la Salernitana ha colmato la lacuna in porta, il Benevento ha piazzato il colpo con Viola, tanti addii pesanti a Latina così come a Cesena. Ecco i nostri voti:
Ascoli 5: l'obiettivo è la salvezza tranquilla e l'organico sulla carta è discreto, ma da questo mercato ci si aspettava qualcosa in più. Pecorini e Jallow partenze preventivate, in ottica bilancio interessante l'operazione con la Juventus per Orsolini, pronto a restare fino a giugno per poi indossare una maglia sempre bianconera, ma con altre ambizioni.
Avellino 5,5: Moretti è un'assoluta garanzia, la sfida contro l'Entella lo conferma ancora una volta. Bene anche l'innesto di Laverone, mai impiegato a Salerno, ma ritenuto uno dei terzini di spinta più forti della categoria. La sensazione, però, è che manchi ancora qualcosa in difesa, reparto che continua a subire troppi gol. La partenza di Frattali ha stupito tutti: il portiere era sempre stato tra i migliori in campo nel girone d'andata
Bari 6: sulla carta, quando acquisti gente come Morleo, Parigini, Floro Flores, Galano, Salzano e Raicevic meriteresti un voto altissimo, ma rivoluzionare la rosa a gennaio rappresenta sempre un rischio e significa ammettere di aver sbagliato tanto in precedenza. Riuscirà Colantuono, che stava dando un'identità alla squadra, ad assemblare tanti volti nuovi in poco tempo in un campionato che non aspetta nè perdona? Non è solo con i nomi che si può puntare in alto...
Benevento 7: dopo tante trattative per il reparto offensivo non andate a buon fine (incredibile quanto accaduto con Tonev), la società ha piazzato il vero colpo del mercato invernale. Viola è un centrocampista forte, completo, che conosce benissimo Baroni e che ha tutto per far spiccare il volo allo stregone. Del resto stravolgere un ingranaggio quasi perfetto non avrebbe avuto senso: brava la dirigenza ad apportare i dovuti correttivi senza mai farsi prendere per la gola da procuratori e calciatori. Ora sotto con la trasferta di Verona per alimentare un grande sogno...
Brescia 6: la partenza di Morosini era necessaria per tanti motivi, è stata colmata con il ritorno di Mauri che conferirà qualità ed esperienza ad una rosa giovane e che sembra in calo rispetto all'inizio della stagione pur essendo guidata da un mister interessante come Brocchi. Blanchard rinforza una difesa ballerina, Caracciolo resta il punto di forza
Carpi 6: il ritorno di Mbakogu era nell'aria, si ricompone quel tandem con Lasagna che ha fatto sognare i tifosi a San Siro e all'Olimpico. La squadra è già molto competitiva e non bisognava apportare chissà quanti correttivi, Fedato è la ciliegina sulla torta di un mercato anche di prospettiva, come testimonia l'ingaggio di Della Latta dal Pontedera, con tanto di opzione per bomber Santini
Cesena 5: Cocco è partito alla grande, Crimi è un elemento che rinforza il centrocampo che, nel girone d'andata, è stato il vero punto debole, ma perdere anche Djuric dopo gli addii estivi di Ragusa, Sensi e Kessie è stato un duro colpo per l'allenatore e per tutto l'ambiente. La sensazione è che dovrà faticare per salvarsi senza play out
Cittadella 6: la squadra gira a memoria e turbare gli equilibri dello spogliatoio non avrebbe avuto senso. Una sola operazione interessante: il ritorno "a casa" di Iunco. Importante anche respingere al mittente le varie richieste per i calciatori più bravi
Frosinone 7: la rosa è già molto forte, ma in avanti serviva un elemento con le caratteristiche di Mokulu che potesse conferire fisicità maggiore ad un reparto fortissimo e di categoria superiore. Terranova in difesa è la ciliegina sulla torta di un mercato complessivamente positivo e che permette ai ciociari di sognare ancora la promozione diretta.
Hellas Verona 6: Zuculini ha mostrato subito di poter essere un elemento affidabile, di Ferrari si dice un gran bene anche in ottica futura, per l'anno prossimo già opzionato Brosco del Latina ed è operazione interessante. Per il resto la rosa era già fin troppo competitiva per la categoria e non bisognava fare altro
Latina 4: perdere in un solo colpo Scaglia, Acosty, Moretti, Boyake e Paponi è un durissimo colpo per una squadra che, pur vincendo poco, aveva trovato un certo equilibrio. A vuoto le offerte per Donnarumma e Ronaldo della Salernitana, la dirigenza non ha potuto fare altro che seguire le indicazioni societarie liberandosi di qualche ingaggio pesante e inserendo in rosa il solo Insigne junior. A questo punto occhio alla zona caldissima della classifica e ai mugugni di una piazza che, progressivamente, si sta allontanando dal "Francioni"
Novara 5: perdere Viola e Faragò, due degli artefici principali delle ultime annate strepitose dei piemontesi, è quanto mai rischioso, ma le parole del presidente lasciavano intravedere un pizzico di amarezza abbinata ad un ridimensionamento generale delle ambizioni. La rosa è buona e sicuramente non rischia di ritrovarsi nella zona destra della classifica, ma il mercato vede il Novara notevolmente indebolito
Perugia 6: ottimo il colpo Brignoli per la porta, giusto chiudere anzitempo l'esperienza di Rolando Bianchi che, per tanti motivi, non ha mai inciso nè fatto la differenza. Ha detto bene Bucchi: il vero colpo sarà recuperare gli infortunati. A quel punto ci sarà da divertirsi...
Pisa 5: obiettivamente, dopo tutti i proclami di dicembre, ci si aspettava qualcosa in più. Di nomi importanti ne sono stati trattati una marea, i fatti dicono che l'arrivo più prestigioso è quello di un Manaj considerato dagli addetti ai lavori un predestinato, ma che ha ancora tantissimo da dimostrare. Finita ancor prima di nascere l'avventura di Mudingay all'ombra della Torre, addio anche a Umberto Eusepi, tra gli artefici della promozione in B
Pro Vercelli 5,5: mezzo voto in più perchè Vives è "tanta roba" per il centrocampo. Parliamo di un centrocampista esperto, completo, spesso capitano del Torino e tra i più amati dal pubblico granata nell'era Cairo. Sull'altro piatto della bilancia, però, ci sono gli addii di Ebagua, Budel, Sprocati e Malonga, tuttavia mai considerati titolari inamovibili dal mister.
Salernitana 5: la partenza era stata incoraggiante: serviva come il pane un portiere ed è arrivato, così come un esterno che sapesse giocare sia a destra, sia a sinistra. Benissimo anche riconfermare Coda nonostante le richieste, discorso da estendere anche a Donnarumma se l'attaccante napoletano si dimostrerà veramente motivato e concentrato. Restano, però, due lacune: il difensore centrale e il centrocampista di qualità. Nessuno si aspettava 48 ore milanesi così inconcludenti da parte della società. Sprocati, panchinaro a Vercelli, è una scommessa così come Minala. Troppo poco per "alzare l'asticella", come dice sempre Lotito
Spal 6,5: stesso discorso fatto per Benevento e Cittadella. Non aveva senso cambiare troppo una rosa che sta andando benissimo. Se poi parte Cerri e prendi Floccari (2 gol in una partita e mezzo) significa che le ambizioni sono importanti. Fosse arrivato anche Lodi...
Spezia 5: per 25 giorni tra le meno attive in assoluto, poi è arrivato Giannetti e il reparto offensivo è stato rinforzato. Tutti si aspettavano qualcosa in più da una società che rischia ora di perdere anche il treno play off.
Ternana 7: Pagni è dirigente esperto e navigato e ha saputo lavorare benissimo con le risorse a disposizione. Diakitè conferisce fisicità ed esperienza alla difesa formando con Meccariello un tandem di spessore, Ledesma, se in forma, è extralusso per la categoria, in avanti sono arrivati Monachello, Formicono ed Acquafresca, attaccante che in B può rilanciarsi ad altissimi livelli dopo due anni di anonimato. Andrea Rossi, dopo le deludenti esperienze di Salerno e Brescia, è un punto interrogativo, ma Gautieri è un suo grande estimatore. Fossero arrivati anche Del Prete e Zito si poteva pensare davvero ad una clamorosa rimonta.
Trapani 4,5: bisognava fare molto di più, soprattutto dopo due vittorie di fila che hanno restituito entusiasmo e speranza. Fondamentale sostituire Guerrieri tra i pali, importante l'innesto di Fausto Rossi a centrocampo, ma la rosa appare incompleta in tutti i reparti ancor di più dopo l'addio di Petkovic e Scozzarella
Vicenza 6,5: il mercato restituisce una nuova veste ai biancorossi, pronti a vivere un girone di ritorno da protagonisti assoluti. Avanti si segnava poco, ecco servita la rivoluzione: via Galano e Raicevic (lontanissimi parenti dei giocatori devastanti ammirati un anno fa), dentro Ebagua e De Luca, una coppia importante per la categoria e che sicuramente garantirà il salto di qualità. Guchev è altro innesto di valore, stavolta la dirigenza merita un voto alto
Virtus Entella 6,5: tra il sogno Cassano e la plusvalenza Keita, la società ha lavorato benissimo. Come al solito. Esempio di programmazione, la società ligure ha portato a casa un top player come Catellani liberandosi di quei calciatori da tempo fuori dai piani dell'allenatore.
Gaetano Ferraiuolo
