Strada: "Quando segnai togliendo la palla al portiere..."

L'ex granata: "A Rosina il compito di riconquistare i tifosi, tifo per il pareggio"

Salerno.  

La redazione di Granatissimi.Ottopagine ha avuto il piacere di intervistare Pietro Strada, uno dei doppi ex della sfida in programma sabato pomeriggio all'Arechi tra Brescia e Salernitana. Ecco le sue dichiarazioni:

Che partita si aspetta sabato prossimo?

"Momento molto delicato per tutte e due le società. Il girone di ritorno è iniziato male, il Brescia ha conquistato solo 4 punti e la Salernitana non ha fatto certamente meglio. Sono due squadre che stanno perdendo tante partite, la classifica è deficitaria e la posta in palio sarà particolarmente alta. L'aspetto psicologico farà la differenza, le due tifoserie sono in contestazione e scendere in campo con serenità, per quanto possibile, potrà risultare determinante. A Brescia la tensione è ancora più alta, è stato molto criticato anche l'operato di mister Brocchi"

Come dovrà comportarsi Rosina per riconquistare la tifoseria granata?

"Caratterialmente non siamo tutti uguali, ognuno di noi può vivere un momento di contestazione in maniera differente: c'è chi si carica e vuole dimostrare il proprio valore, chi invece va in difficoltà. E' un professionista, è normale che deve accettare qualunque scelta fatta dalla società e dall'allenatore. Quando attraversi un momento negativo, devi tirar fuori tutta la tua esperienza e quella qualità che ti ha permesso di fare la differenza in tante altre piazze altrettanto calde. Non è un ragazzino, ma non è neanche a fine carriera: sta a lui diventare una risorsa per la Salernitana, sperando che abbia un buon rapporto con lo spogliatoio e con lo staff tecnico".

Si aspettava questa classifica per la Salernitana dopo l'ottava giornata del girone di ritorno?

"Il campionato è ancora lungo, mancano ancora 13 partite e tutto può ancora accadere. Ci sono 39 punti a disposizione e nessun discorso è precluso alla Salernitana. So che la società aveva parlato di play off, ad ora è necessario mettere fieno in cascina per tirarsi fuori da una situazione non ancora compromessa, anzi credo che non avranno alcun problema a centrare la salvezza. La vittoria è l'unica medicina, occorre continuità. Se le aspettative erano medio-alte, si può comunque capire l'amarezza di una parte della tifoseria".

Ricorda qualche aneddoto particolare relativo alla sua esperienza a Salerno?

"Ricordo con simpatia il gol di Potenza, un episodio particolare che racconto spesso e molto volentieri. Una rete che ci ha permesso di vincere la partita per 2-1, anche giornali nazionali parlarono di quella mia furbata. Tra i pali c'era Sansonetti, uno dei più esperti della serie C: teneva il pallone con una mano, io intervenni di testa e lo depositai nella porta ormai vuota tra l'incredulità generale. Anche il raddoppio nacque da una situazione anomala e simpatica: il portiere voleva rinviare, Zian stava per soffiargli il pallone ancora una volta, lui per la frustrazione colpì Zian con un calcio costringendo l'arbitro a decretare un rigore".

Cosa ricorda invece della sfida di Bergamo?

"Quella partita non la dimenticherò mai, tutta una città ci aveva seguito con affetto e facevo parte di un gruppo straordinario, che ancora oggi si ritrova con frequenza e con il medesimo affetto. Perdemmo 2-1, ma quel campionato ci vide protagonisti dalla prima all'ultima giornata: non era poco per una neopromossa, Segnai la rete dell'1-1 su punizione e il loro portiere fece diverse parate decisive, lasciammo il campo in lacrime, ma consapevoli di aver dato tutto".

Infine un pronostico...

"Sono due squadre alle quali tengo, dico X"

Maurizio Grillo