Serie B, top 11 della 30^ giornata: ci sono due granata

Tantissimi portieri in vetrina, Antenucci sempre decisivo

Salerno.  

Come ogni settimana, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone la top 11 del campionato di serie B relativa all'ultima giornata disputata. Spiccano le prestazioni positive di tantissimi portieri: da Da Costa del Novara a Brignoli del Perugia passando per i vari Gomis, Micai e Meret, tutti meritevoli di un 7 pieno in pagella. Schieriamo l'ipotetica formazione ideale con il modulo 4-3-3, ecco le nostre scelte:

Portiere:

Lanni (Ascoli): come detto, in tanti avrebbero meritato questo riconoscimento. Premiamo lui perchè ha impreziosito una prova importante neutralizzando un calcio di rigore di Romulo. Dalle sua mani sta passando la salvezza dei marchigiani

Difensori:

Mengoni (Ascoli): se Lanni ha parato tutto, lui ha avuto il merito di marcare con bravura e attenzione gli attaccanti del Verona, di gran lunga i più forti della categoria. Prestazione senza alcuna sbavatura dal primo al novantesimo

Lucioni (Benevento): la sua presenza nella top undici non è una novità, vien da chiedersi quanto sarebbe finita la partita contro il Bari se avesse giocato anche il capitano. Neutralizza Catellani e salva diverse volte su Caputo, insieme a Cragno ha consegnato un punto d'oro ai giallorossi

Terzi (Spezia): Verde è osso duro per tutto, lui ne limita le giocate con la consueta bravura ed esperienza. Nel finale, quando l'Avellino ha provato a pareggiare, ha giganteggiato nell'anticipo recuperando una marea di palloni

Bonifazi (Spal): giocatore completo, destinato ad una grandissima carriera. Di testa o di piede, in anticipo o in scivolata le ha recuperate praticamente tutte, ergendosi a baluardo insuperabile soprattutto quando la sua squadra è rimasta in inferiorità numerica

Centrocampisti:

Urso (Vicenza): è entrato in campo in un momento delicatissimo non solo della sfida, ma di tutto il campionato dei biancorossi. Ha preso letteralmente per mano i compagni trascinandoli verso una rimonta strepitosa, calciando con freddezza un rigore fondamentale per evitare la retrocessione e, chissà, l'ennesimo ribaltone tecnico.

Vives (Pro Vercelli): un colpo di mercato eccessivamente sottovalutato in inverno, in realtà è quella pedina in mediana di esperienza, quantità e qualità che mancava come il pane ai piemontesi. Quando la Pro è rimasta in 10, ha caricato a dovere i compagni piazzandosi davanti alla difesa senza far passare alcun avversario

Troiano (Entella): ormai da diversi anni a questa parte sta disputando campionati di altissimo livello, un rammarico enorme per i tifosi della Salernitana dal momento che, nel 2013, l'ex ds Mariotto lo aveva blindato con un triennale prima del dietrofront di Lotito. In assoluto il migliore in campo in quel di Benevento

Attaccanti:

Sprocati (Salernitana): non è semplice ritrovarsi titolare a distanza di mesi e incidere così tanto, pur a cospetto di una difesa in difficoltà come quella del Brescia. Grande primo tempo, di corsa, qualità e sostanza, sulla fascia ha macinato chilometri sfornando cross a ripetizione e sfiorando la gioia personale in due circostanze

Antenucci (Spal): con un attaccante del genere è impossibile non ambire alla promozione. Alla società estense l'enorme merito di aver riportato in Italia un elemento di assoluto spessore e che, a suon di gol, sta trascinando i biancazzurri verso la serie A

Coda (Salernitana): quando segni 29 gol in un anno e mezzo, per di più in una squadra costantemente invischiata nella zona destra della classifica, c'è poco da aggiungere. Non è la rete più bella della sua stagione, ma si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto capitalizzando al meglio un assist delizioso di Rosina

Allenatore: Breda (Entella): la sua squadra sta acquisendo sempre più personalità. Se in casa si intravedono sprazzi di bel calcio, in trasferta i liguri sono concreti, cinici, ben organizzati e quasi letali nelle ripartenze. Non fosse stato per un super Cragno, avrebbero anche potuto vincere al "Vigorito".

Gaetano Ferraiuolo