Un anno fa, di questi tempi, le dichiarazioni della società erano chiarissime: "Coda e Donnarumma sono incedibili". Alle parole seguirono i fatti: per Coda, infatti, Lotito disse no a un'offerta faraonica del Genoa, per Donnarumma furono invece rifiutati 900mila euro del Foggia, pronto a mettere sul tavolo delle trattative un ricco triennale. Esattamente 365 giorni dopo la situazione è diametralmente opposta: il bomber cavese, dopo una stagione brillante e ricca di soddisfazioni personali, ha firmato per il Benevento permettendo alla Salernitana di incassare una bella somma, l'attaccante napoletano starebbe invece trattando la rescissione per poi accasarsi all'Empoli, operazione che lascia spazio a diverse perplessità dal momento che il club granata non incasserebbe neanche un euro da un giocatore valutato quasi due miliardi di lire fino a qualche mese fa. Situazione ancora più particolare dal momento che si rinforzerà una squadra che giocherà nella medesima categoria, "complice" l'influenza positiva di Vivarini su quel Donnarumma che, in realtà, stava pensando all'addio già da tanto tempo rifiutando ogni proposta di rinnovo.
Addio, dunque, ai gemelli del gol, a quei due calciatori che, soprattutto nella prima stagione di B, salvarono la Salernitana segnando una marea di reti in una squadra obiettivamente modesta e che certo non li metteva in condizione di esprimersi al meglio. Quest'anno, invece, le cose sono andate diversamente: performance di altissimo livello per Coda, tanta panchina per Donnarumma, tenuto fuori a favore di quel Joao Silva generoso, quanto inconcludente. L'ex Teramo ha timbrato il cartellino soltanto sei volte, pagando anche una collocazione tattica errata di Sannino prima e di Bollini poi. Una situazione gestita malissimo da tutti e che sta per chiudersi nel peggiore dei modi, con un addio sotto traccia, senza polemiche, ma anche senza entrate importanti per una società che, al posto di rilanciare, ha preferito perdere due dei suoi elementi più importanti. Ora è necessario sostituirli adeguatamente: le perdite sono state ripianate e il prossimo campionato di B non si può giocare soltanto con giovani di belle speranze e gente di Lega Pro...
Gaetano Ferraiuolo
