La linea della continuità: si riparte da Alberto Bollini

4-3-3, lavoro sui giovani, strutture: la società vuole aprire un ciclo con l'allenatore

Salerno.  

Come ribadito in diverse circostanze, la firma di Alberto Bollini non è mai stata in discussione. Pur con i suoi tempi e senza fretta, la società aveva già deciso da aprile di ripartire dal tecnico di Poggio Rusco in nome di quella continuità progettuale che era mancata nelle stagioni precedenti. Per la prima volta, infatti, Lotito e Mezzaroma riconfermano l'allenatore che ha chiuso il campionato precedente, una scelta oculata e pienamente condivisa con il direttore sportivo Angelo Fabiani e con uno staff tecnico-dirigenziale che ha stilato una relazione particolarmente positiva e basata anche sui lusinghieri giudizi dei calciatori. Si riparte, dunque, da Bollini, persona di alta professionalità che ha saputo conquistare la proprietà e buona parte della tifoseria attraverso un atteggiamento sempre propositivo e mai rinunciatario, volto a far prevalere su tutto i concetti di meritocrazia e spirito di sacrificio.

Sul piatto della bilancia le cose positive sono di più rispetto agli errori che pure sono stati commessi nel suo percorso e che sono stati analizzati con grande serenità dalla società in questi tre incontri romani a Villa San Sebastiano. A Bollini, tuttavia, è stato riconosciuto l'attenuante di aver ereditato una squadra costruita per un altro sistema di gioco e con elementi non propriamente funzionali a quel 4-3-3 che sarà marchio di fabbrica per tutto il campionato. Ora servono gli interpreti e, pur accettando l'idea di lavorare con i giovani, il trainer granata ha chiesto un elemento di esperienza per reparto, ovviamente  funzionale a moduli e schemi. L'orientamento è quello di aggiungere in rosa un portiere bravo con i piedi, un terzino destro di spinta, un regista di qualità e carattere, una mezz'ala abile negli inserimenti, altri due esterni offensivi e un centravanti di prospettiva che possa sostituire Coda.

Con Bollini è stato avviato un discorso a 360°, conferma del fatto che con lui si vuole aprire un ciclo e non solo vivacchiare in B per il gusto di mantenere la categoria. Il mister assisterà con maggiore frequenza alle partite dei ragazzi del settore giovanile inserendoli gradualmente in prima squadra, sceglierà di volta in volta i campi sui quali svolgere gli allenamenti e sarà presente al fianco di Mezzaroma e Lotito quando effettueranno sopralluoghi a caccia di spazi idonei a creare un centro sportivo. Finita la vacanza, inoltre, Bollini si recherà a Roccaporena in compagnia del team manager Avallone o del dirigente Bianchi, una scelta intelligente atta a perfezionare la fondamentale programmazione estiva. Quanto agli obiettivi, a Bollini è stato ribadito che, almeno per quest'anno, si dovrà puntare alla salvezza e che nessuno è incedibile: il mister non si è opposto alle partenze di Donnarumma e Busellato, ha chiesto di blindare Bernardini e si prepara a riabbracciare alcuni calciatori allenati ai tempi della Lazio. La sua riconferma potrebbe far da preludio al ritorno di Minala.

Gaetano Ferraiuolo