La Padula: "Obiettivo salvezza? Mi sentirei offeso, ma..."

Il noto Andrea da Modena esprime un'opinione sul grave momento che coinvolge il calcio cadetto

Per quanto riguarda la Salernitana, meglio mantenere un profilo basso

Salerno.  

Chi non conosce il noto tifoso Andrea La Padula (Andrea da Modena) del Club Emilia? Spesso al seguito della Salernitana nelle trasferte al nord, più raramente all'Arechi per la grande distanza che esiste tra le due città. La redazione di Granatissimi.Ottopagine lo ha contattato. Di seguito le sue risposte a raffica sul grave momento che coinvolge il calcio cadetto in particolare e il pensiero sulla Salernitana che sta per nascere.

“Non si è entrati ancora nel vivo del calciomercato, per il momento ci sono delle ipotesi e delle indiscrezioni. Rifondare la squadra, prima vendendo e poi acquistando, ha un senso, se consideriamo che, tutto sommato, la formazione dello scorso anno non ha fatto sfracelli. C'è da dire piuttosto che fra cinque anni le promozioni in serie A, B e Lega Pro conteranno molto meno dei fallimenti e delle crisi delle società. Non si riesce a fare l'asta per la televisione, cambia la legge Melandri, questi due elementi dovrebbero convincere che continuare come fino a quattro anni fa è assolutamente assurdo. Lotito non è proprio la mia passione, però essendo un imprenditore così come Della Valle, a differenza di altri, non fa la squadra 'sparata' per poi farti trovare in pieno fallimento, così come avvenuto per altre gloriose società. Lo sport ha fatto decisamente un passo indietro e in quest'ultimo barlume che ne resta, non si può prescindere dal fatto che si vive in un mondo dove i soldi sono finiti, non per la crisi economica, ma proprio perché è finito il mondo del calcio. E' chiaro che l'interesse per la serie B e la Lega Pro è minore rispetto a quello della massima serie, in questo contesto il progetto è teniamoci a galla per non affondare con i soldi”.

Bollini ha dichiarato “obiettivo salvezza”, cosa ne pensi?

“Come tifoso mi sentirei a primo impatto offeso, riflettendo faccio notare che tra salvezza e play-off ci sono tre partite vinte o perse. Allora, a questo punto, quando si parte per un campionato di serie B in primo luogo bisogna vedere la consistenza delle altre squadre. La serie B è quella categoria dove il Trapani è virtualmente retrocesso a dicembre, poi stava addirittura per salvarsi e l'anno prima era andato a fare i play-off. Il Frosinone avrebbe dovuto vincere il campionato a mani basse e non lo ha vinto. Quindi è preferibile non fare proclami, perchè poi c'è il rischio di rimanere delusi”.

Quali sono i tuoi punti fermi della squadra?

"Con i sette-otto giocatori che hanno mantenuto. In attacco Coda voleva andare in A, Donnarumma ha dimostrato da un pezzo che non vuole esserci, Sprocati è un signor calciatore, uno che quando tocca il pallone si vede che sa giocare al calcio. Bernardini, Tuia, Vitale in difesa. A centrocampo se Odjer riesce a capire che non gioca all'oratorio, inseguendo chi ti ha fatto un fallo per abbatterlo, è un buon elemento per questa squadra. Busellato e, probabilmente, anche Della Rocca andranno via. Resta Rosina, che a dire la verità, in serie B per le capacità di gioco che ha, è uno di quei giocatori che cambia le partite quando entra nel secondo tempo. E resta anche Zito, che è un uomo spogliatoio. Bisogna infatti ricordare che la squadra non è fatta solo dagli undici che vanno in campo sempre, ma anche da quelli che riescono a stare in panchina, pronti a diventare protagonisti quando entrano in campo. Quindi resto del parere che la cessione di calciatori come loro se si riesce a fare cassa bisogna cederli, altrimenti perderli a paramentro zero non conviene”. 

Maurizio Grillo