Raccontammo la sua storia più o meno un anno fa, quando si apprestava a iniziare la nuova stagione con la maglia del Sant'Aniello in quel di Gragnano. Esattamente 365 giorni dopo è iniziato ufficialmente un sogno a tinte bianconere che potrebbe portarlo molto presto a calcare i campi dello Juventus Stadium. Stiamo parlando di Luciano Pisapia, talento salernitano classe 2003 che poche ore fa ha firmato il suo primo contratto con lo storico sodalizio piemontese, una soddisfazione enorme non solo per il giovanissimo calciatore, ma anche per il padre Massimo e per un'intera famiglia che lo ha seguito da sempre con affetto, entusiasmo e senza mai fargli montare la testa.
Tutto è iniziato al parco del Mercatello: aveva compiuto da poco i 6 anni e già si allenava tutti i giorni a prescindere dalle condizioni meteo ben figurando anche con i ragazzi di età più grande e che spesso lo coinvolgevano nelle partite più importanti. Pisapia mostrò da subito una grande voglia di apprendere dai più bravi: dalle scivolate al dribbling nello stretto nell'uno contro uno passando per il tiro dalla distanza, i calci piazzati e la capacità di recuperare un'infinità di palloni correndo senza conoscere fatica per tutto il campo, doti affinatesi nel tempo e che lo hanno reso uno dei talenti emergenti più interessanti del panorama calcistico campano. "Erano anni bellissimi" ricordano alcuni ragazzi che all'epoca frequentavano il parco "non esistevano facebook, whatsapp o social network e c'era ancora la voglia di trascorrere le giornate con gli amici coltivando la passione per il calcio. Ogni anno c'era un gruppo nuovo che si divertiva al parco del Mercatello, gente anche brava: si giocavano partite infinite, c'erano persone che venivano appositamente per guardarle. I fratelli Villar sono arrivati in serie A con l'Udinese, ma notammo tutti questo bambino di nome Luciano. Oggi apprendiamo con gioia la notizia della firma con la Juventus, una soddisfazione che sentiamo anche nostra e che aumenta la nostalgia per quegli anni bellissimi in cui in ogni angolo della città si giocava a pallone e si viveva di Salernitana".
Dopo aver militato nella scuola calcio Salernitana per qualche mese agli ordini di mister Mercurio (era l'epoca di Lombardi), Pisapia si è trasferito alla Millennium e, da quel momento in poi, la Vecchia Signora lo ha seguito con costanza ed entusiasmo, convinta che stesse nascendo un calciatore dalle indiscusse doti tecniche. Nell'ultimo anno la consacrazione, con il ruolo di centrocampista centrale che calza a pennello per un ragazzo tutto destro, bravo nell'interdizione, ma capace di ben disimpegnarsi anche in veste di mezz'ala garantendo gol, assist e giocate da veterano. Nonostante il pressing di Genoa e Milan (la società rossonera ha provato fino alla fine a convincere la famiglia al trasferimento in Lombardia), il piccolo grande Luciano ha deciso di firmare con la Juventus e a breve inizierà la sua nuova vita piemontese divisa tra scuola e campi di allenamento.
Ovviamente un orgoglio anche per la tifoseria granata di cui ha fatto sempre parte: sin da piccolissimo, in compagnia del padre, ha seguito con amore e passione le sorti del cavalluccio marino e in tanti sperano, un giorno, di vederlo esultare sotto la curva Sud dell'Arechi. Intanto, però, è giusto che si goda questo momento di svolta umana e professionale: merito di un calcio che sa ancora regalare storie commoventi e che riesce a premiare chi, sin da piccolissimo, è cresciuto con un pallone tra i piedi sognando la serie A. In bocca al lupo, Luciano!
Gaetano Ferraiuolo
