Tutti a Maiori, gruppo sempre più unito

Serata speciale, la carica dei nuovi acquisti. Applausi per Bocalon

Salerno.  

Una grande squadra non vince soltanto grazie alla qualità dei singoli, agli schemi dell'allenatore e agli investimenti della società, ma anche e soprattutto se alla base c'è un gruppo unito e che remi nella medesima direzione. La Salernitana, da questo punto di vista, è una garanzia: del resto se rimonti tre volte sfiorando addirittura la vittoria negli ultimi minuti significa che questo spogliatoio può incarnare davvero quei valori umani invocati da una tifoseria che ha voglia di vivere una stagione importante. E così bene ha fatto la dirigenza a organizzare una serata speciale in uno dei luoghi più belli d'Italia, quella costiera amalfitana che riesce sempre a regalare grosse emozioni.

Come riportato dal sito Il Vescovado in un articolo a firma del direttore Emiliano Amato, calciatori e staff tecnico si sono ritrovati presso il ristorante di Enzo Mammato trascorrendo qualche ora all'insegna del relax e del divertimento, degustando alcuni dei prodotti tipici del posto e ricevendo l'ideale abbraccio della cittadinanza, con Bocalon gettonatissimo e l'orgoglio di un bambino di otto anni che ha mostrato con fierezza ai calciatori le foto più belle della curva Sud. Tra canti, imitazioni e le solite battute di Zito, la serata è trascorsa nel migliore dei modi e anche i nuovi acquisti (c'era anche Rizzo, cui contratto sarà depositato a breve) sono apparsi a proprio agio, come fossero a Salerno sin dal primo giorno di ritiro. "Questo gruppo può arrivare lontano" il parere unanime dei presenti, che hanno chiuso la giornata con il tradizionale taglio della torta (rigorosamente con cavalluccio marino in bella vista) e una maglia granata donata da Bollini al padrone di casa.

Sono momenti che valgono molto di più di un allenamento, di uno schema o di una triangolazione: la Salernitana, per far bene, ha bisogno di un gruppo unito, compatto, che senta cucita addosso la casacca granata come una seconda pelle. Sicuramente si partirà per Carpi con una marcia in più e con la voglia di sentirsi parte integrante di una squadra amata come poche e che sa regalare davvero tante emozioni.

Foto tratta dal sito Il Vescovado

Gaetano Ferraiuolo

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