Un ritorno in campo emozionante. Serse Cosmi si prende il pari all'esordio sulla panchina della Salernitana e si gode anche la gioia del ritorno tra i professionisti: "Per me era un desiderio tornare in panchina e allenare qui perché questo stadio è un privilegio enorme. Il calcio permette di vivere di emozioni. Serve conoscere sè stesso e a me fa star bene entrare in uno stadio pieno, vivo. Spero di poter dare gioie e soddisfazioni che questa gente merita. Questo pubblico è stato commovente. Se fosse stata la prima volta a Salerno sarebbe stato meraviglioso. Per la precedente gestione forse non lo avrei fatto, solo per quella Curva. Poi con Iervolino sì, è stata occasione che ho colto al volo. Mi è piaciuto tutto, anche l'avversario che si affrontava".
"Serve qualità e meno frenesia"
La sua Salernitana però deve crescere, maturare, perfezionarsi in tutti aspetti. Il pari con il Catania non è da buttare: "Avevo chiesto a questa squadra cuore e convinzione per onorare società e piazza. Il nostro obiettivo è arrivare bene ai playoff. Abbiamo affrontato un avversario tosto ma abbiamo chiuso nella loro metà campo ed è un segnale forte. Alla squadra avevo chiesto di sbagliare tutto tranne che l’atteggiamento. Poi però è mancata la qualità che è fondamentale per battere avversari così forti. Vorrei implementare proprio quello che si scontra con la voglia di fare. In alcune situazioni siamo stati troppo nervosi e veloci a discapito della qualità. Però non posso rimproverare nulla. Ci prendiamo il punto che ci dà consapevolezza che con queste armi si può fare strada ma serve qualità. Noi abbiamo lottato ma la troppa foga ha soffocato la pulizia che serve prima nella testa".
"Ora serve spingere"
La prova però lascia sorrisi: "Siamo stati bravi anche nel saper soffrire. Avevo schierato Achik per limitare Casasola ma con Villa hanno fatto fatica. Ho spostato prima Molina a destra e poi con Anastasio e Quirini abbiamo sopperito alla difficoltà. Ho deciso di cambiare con il 4-5-1 che ha limitato il Catania. Nel secondo tempo siamo stati bravi. Poi nel calcio se manchi i contropiedi per errori o decisioni arbitrali si perdono chance. Peccato per il gol di Villa annullato nel finale e per il rigore non concesso. Ci sono stati momenti difficili ma poi abbiamo spinto nel finale. Sono sicuro che tolte questi aspetti mentali torneremo a spingere. Giovedì si rigioca subito e quindi potrà fare nuovi test per valutare e conoscere la squadra. Però arriveremo, e ne sono sicuro, ad avere un calcio migliore. Poi ci sono tante cose da valutare: ad esempio Capomaggio era in difficoltà ma non l'ho sostiuito perchè la squadra stava spingendo".
