La curva il bomber: il 60% dei gol sotto la Sud

Bilancio della gestione Lotito-Mezzaroma: 26 risultati positivi su 34 con oltre 10mila spettatori

Salerno.  

Nel calcio, come nella vita, abbondano frasi fatte e parole di circostanza ben lontane dalla realtà dei fatti. Le interviste dei calciatori, ad esempio, sembrano tutte inflazionate, quasi come se si avesse paura di dire la verità o andare oltre le righe. "Mi metto a disposizione dell'allenatore", "Usciremo dalla crisi soltanto lavorando giorno dopo giorno" e "Ho scelto questa squadra perchè rappresenta una grande piazza" sono soltanto tre delle espressioni che ascoltiamo ogni qual volta un addetto ai lavori si imbatte nelle domande dei giornalisti, risposte oramai prevedibili e che non suscitano alcun interesse nei tifosi. Tra le tante frasi di cui si abusa nel mondo dello sport c'è quella sul cosiddetto "dodicesimo uomo in campo", sull' "andiamo a giocare in un campo difficile" e sulla "spinta dei tifosi che può dare qualcosa in più".

In merito l'opinione pubblica si è da sempre divisa: da un lato chi sostiene che il tifo non vinca le partite ("Se fosse così, il Napoli avrebbe vinto tanti scudetti e la Salernitana sarebbe stabilmente in serie A" è parere diffuso, forse ci si dimentica che le suddette squadre non giocano sempre in casa!), dall'altro chi attribuisce al fattore ambientale un'importanza quasi vitale snocciolando statistiche e numeri davvero inconfutabili. La verità, come sempre, sta nel mezzo: se è vero che sono i calciatori a scendere in campo, è altrettanto vero che le motivazioni possono risultare determinanti più delle qualità tecniche e, per questo, giocare in alcuni stadi può esaltare le caratteristiche di ogni singolo giocatore.

A Salerno si gioca davvero in dodici: tutti i dati dal 2011 ad oggi

Conta davvero il fattore tifo? E' questo l'oggetto della nostra riflessione di oggi e, restando in tema Salernitana, la risposta è "assolutamente sì!".  Di esempi ce ne sarebbero tantissimi: dalle parole di Fabiani martedì sera ("Senza quel tifo forse avremmo perso") alle dichiarazioni di tantissimi calciatori che hanno indicato nel pubblico la componente decisiva passando per quelle partite (vedi Cagliari, Ascoli, Vicenza, Catania, Benevento, Aversa Normanna, Avellino, Napoli) vinte davvero grazie alla tifoseria. In serie A, inoltre, la Salernitana in casa conquistò 13 risultati positivi su 17 battendo Lazio, Roma, Inter e Juvenuts. Potremmo continuare all'infinito, magari aggiungendo le dichiarazioni di chi, a Salerno, è venuto da avversario. Citiamo su tutti il presidente del Lecce Tesoro dopo il 2-1 che battezzò l'esordio dei granata in Prima Divisione: "Il Lecce era più forte, la differenza l'ha fatta l'Arechi. Altro che dodicesimo, lo stadio è stato il diciottesimo uomo in campo: senza quel tifo, avremmo vinto".

Durante la gestione Lotito-Mezzaroma, ogni allenatore ha sempre chiesto alla squadra di attaccare sotto la curva nel secondo tempo, quando la spinta del pubblico poteva essere ancora più incisiva. I dati sono interessanti: dall'agosto del 2011 a lunedì sera contro la Ternana, la Salernitana ha segnato in casa 208 gol, 123 dei quali attaccando verso la Sud e con rimonte incredibili. Quasi il 60%, numeri che confermano l'Arechi come un vero e proprio bomber dei granata. Il dato sale al 72% se si considerano anche le reti realizzate in campo esterno: anche in trasferta, infatti, il cavalluccio marino ha potuto contare sull'apporto di migliaia e migliaia di persone, numero destinato ad incrementare ancora grazie alla scelta dei vertici e dell'Osservatorio di limitare le restrizioni. Quali partite citare? Quasi tutte quelle interne della stagione 2014-15, quella della promozione, ottenuta soprattutto grazie al supporto della gente. Basti pensare che gli unici due ko casalinghi sono arrivati quando la Salernitana ha attaccato nella ripresa sotto la Nord, perdendo contro Lecce e Matera.

Stadio pieno sinonimo di vittorie

Altro dato interessante e che, in parte, giustifica il "mantra" di Lotitiana memoria: dal 2011 a oggi quota 10mila spettatori è stata toccata e superata 34 volte, con ben 26 risultati positivi: 16 vittorie, 10 pareggi e 8 sconfitte, conferma del fatto che uno stadio pieno aumenta notevolmente le possibilità di tornare a casa con qualche punto in più in classifica. Ricordiamo su tutti il 2-0 sul Benevento che decise il torneo 2014-15, il 2-1 sul Lecce, i due derby con l'Avellino, l'1-1 contro la corazzata Verona, non ultima la tripla rimonta di lunedì sera. Il record di spettatori risale alla finale play out con il Lanciano: oltre 25500 paganti per una partita dall'esito già scontato. Quota 20mila è stata superata anche contro Barletta, Benevento, Casertana, Avellino, Modena e Verona, con la Salernitana naturalmente imbattuta. La domanda finale dunque è scontata: come si fa a dire che il tifo non incida?

Gaetano Ferraiuolo