Pescara, che ricordi! Promozione nel 2008

32mila spettatori con la maglia numero 12 accompagnarono i granata in B

Salerno.  

20 aprile 2008, si gioca a Potenza. Un gol allo scadere di Arturo Di Napoli avvia la fuga della Salernitana verso la promozione in serie B dopo tre anni di inferno anche grazie al concomitante pareggio casalingo dell'Ancona con la Pistoiese. Per tagliare il traguardo basta un punto, soltanto un punto, e all'Arechi arriva il Pescara della famiglia Soglia che, all'andata, interruppe la serie di 15 risultati utili consecutivi dei granata imponendosi per 2-1. Una settimana d'attesa febbrile, con un totale trasporto emotivo da parte del popolo salernitano che, mettendo da parte le note polemiche per l'assenza sulle maglie del cavalluccio marino, decise di stringersi al fianco della squadra del cuore con l'unico obiettivo di spingerla verso palcoscenici decisamente più consoni al potenziale della piazza.

Un'autentica caccia al biglietto, quartieri cittadini già interamente imbandierati e colorati di granata, allestimento di una maxi coreografia, un clima d'altri tempi capace di coinvolgere anche chi non riusciva a innamorarsi di quella Salernitana senza segni distintivi. Nessuno volle mancare all'appuntamento con la storia: ultras, gruppi organizzati, provincia, donne, bambini, anziani, famiglie, semplici curiosi, tutti uniti per trasformare l'Arechi in un fortino inespugnabile e vivere una domenica di festa dopo aver ingoiato tanti bocconi amari. In 32mila affollarono il principe degli stadi già 3 ore prima dell'inizio del match, con la curva capace di trasformarsi in un muro tutto granata: in 7mila, infatti, indossavano una maglietta con il numero 12, scelta tutt'altro che casuale e che rendeva merito al pubblico per aver contribuito in modo determinante alla cavalcata trionfale della squadra. Sul campo fu partita vera e il Pescara, a caccia di punti play off, disputò un primo tempo perfetto anche grazie alla benevolenza del direttore di gara che, tra lo stupore generale, non concesse alla Salernitana un rigore netto per fallo dell'ex Romito su Arturo Di Napoli.

Cuore gigante in curva Sud, i gol di Piccioni e Di Napoli

Quando si attacca sotto la Sud, però, si gioca davvero in dodici e i granata, nella ripresa, archiviarono la pratica in scioltezza. Al 7' Ciarcià timbrò l'incrocio dei pali con un missile dalla distanza, sulla ribattuta Piccioni anticipò Indiveri depositando il pallone in fondo al sacco: 1-0 e boato impressionante dell'Arechi, un urlo liberatorio scandito dal coro "Torneremo in serie B". Totale apoteosi tra il 93' e il 94': Di Napoli, con tanto di corona in testa, dal dischetto siglò il 2-0, 60 secondi dopo Pinna parò un calcio di rigore di Sansovini dando ufficialmente inizio ad una festa protrattasi fino a tarda notte. "Noi ci abbiamo messo qualcosa di nostro, ma la vittoria è tutta loro" disse il ds Fabiani nell'immediato post partita, mentre Lombardi e Murolo indicavano nel pubblico la componente determinante. 9 anni fa una domenica indimenticabile, la speranza è di rivivere tanti altri giorni così. A partire già da sabato pomeriggio.

Gaetano Ferraiuolo