Rodriguez ha deciso la partita con una doppietta, Minala ha preso per mano il centrocampo come sempre accade dal momento del suo arrivo a Salerno, ma la palma di migliore in campo la merita Sofiane Kyiyne. Il giovane prodotto del vivaio del Chievo ha impressionato tutti non solo per le ottime doti tecniche, ma anche e soprattutto per quella innata personalità che gli ha permesso di non patire l'impatto con uno stadio passionale ed esigente come l'Arechi. Merito anche di una tifoseria che, con maturità, lo ha applaudito a ogni giocata soprattutto nei rari momenti di difficoltà. Kyiyne, pur impiegato in un ruolo non suo, ha cambiato volto a una gara sin lì giocata meglio dall'avversario, aiutando Perico in fase difensiva sulla destra e permettendo alla Salernitana di alzare il baricentr con lanci precisi indifferentemente di destro e di sinistro.
Senza l'infortunio di Tuia avrebbe giocato?
Anche il secondo gol nasce da una sua bella giocata, uno scambio sulla destra con Minala e un cross preciso dopo una serpentina ubriacante su De Col. Fino al 95' ha rispettato alla perfezione le indicazioni dell'allenatore, sfiorando anche la terza rete con un tiro dai 20 metri che è terminato a lato di pochissimo. Considerando che soltanto l'infortunio di Tuia ha spinto Bollini a gettarlo nella mischia, l'interrogativo sorge spontaneo: cme ha fatto l'allenatore a non prendere mai in considerazione un talento del genere? Lo stesso Bollini, del resto, ha detto che, per lui, l'ex Chievo non è affatto una sorpresa e questo acuisce i dubbi della tifoseria e di una società convinta sin dal primo momento di aver acquistato un giocatore di grandissima qualità e prospettiva.
La speranza è che il mister riesca a ottimizzare il materiale tecnico a disposizione dando fiducia a tutti i giocatori della rosa. Già l'anno scorso è stato depaupearto un patrimonio come Donnarumma, quest'anno era stato ritenuto non pronto Alex che, pure, contro Pescara e Pro Vercelli ha ben figurato. Ora è stata la volta di Kyiyne, dentro più per necessità che per reale convinzione. Da un mister abituato a lavorare con i giovani ci aspettiamo decisamente di più: che in futuro possa toccare anche a Cicerelli e Mantovani, richiesti da mezza cadetteria e ancora a secco di minutaggio?
Gaetano Ferraiuolo
