Uno dei problemi della gestione Lotito-Mezzaroma è rappresentato dall'impossibilità- o dalla mancanza di volontà- di dirottare a Salerno dalla Lazio i calciatori effettivamente più bravi del vivaio biancoceleste. Fatta eccezione per qualcuno che è riuscito ad imporsi con la maglia granata (ultimo in ordine di tempo è stato Joseph Minala), la maggior parte di loro ha tradito le attese ed è stata rispedita al mittente senza troppi rimpianti; è il caso, tanto per rinfrescare la memoria, dei vari Iannarilli, Berardi, Sbraga, Zampa, Emmanuel, Denè, Adeleke, Ricci, Capua, Luciani, Pollace, Prce, Ikonomidis e Tounkarà, gente che accettava il progetto Salernitana non per amore della piazza, ma con l'unico pensiero di ritagliarsi in futuro uno spazio nella Capitale.
Assodato che i più bravi a Salerno non sono mai arrivati (Murgia, Cataldi, Patric, tanto per fare dei nomi), rammentiamo cche di rifiuti ce ne sono stati a bizzeffe, spesso accompagnati da mille polemiche. In Seconda Divisione fu Ceccarelli a dire di no a più riprese- poi si sono perse le tracce- negli anni successivi è toccato a Lombardi, Filippini, Germoni e Palombi fino ad arrivare a Luca Crecco che, lo scorso 31 agosto, disse a chiare lettere di volersi giocare le sue carte alla Lazio con Inzaghi.
Ora che si ritrova fuori lista forse sta cambiando idea e lo stesso Lotito, sabato scorso, a microfoni spenti ha confidato ai cronisti presenti che Crecco vestirà quasi certamente la maglia granata tra qualche mese rinforzando un centrocampo che sta balbettando e non poco. Come reagirà la tifoseria? Come sarà accolto dal gruppo un giocatore che ha detto di no alla Salernitana poche settimane fa? Nessuna polemica o atteggiamento prevenuto da parte nostra, sia chiaro, ma a questo punto non sarebbe meglio investire su giovani di altri vivai e di proprietà piuttosto che valorizzare elementi poco motivati e che, comunque, a giugno saranno un patrimonio soltanto della Lazio?
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Gaetano Ferraiuolo
