Intervenuto durante la trasmissione Granatissimi in onda ogni martedì su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre, ore 21) il doppio ex della sfida di venerdì Roberto Breda ha parlato così della Salernitana: <<Anzitutto bisogna dire che questo è un bel campionato, combattuto e livellato. La Salernitana ha fatto delle ottime partite e non sempre è stata fortunata negli episodi, ha un buon gruppo e una rosa all'altezza della situazione. Spero che la vittoria contro lo Spezia abbia permesso alla squadra di sbloccarsi, a volte basta un successo per poter restituire serenità a tutto l'ambiente e allo spogliatoio in particolare. Il mio auspicio è che si ritrovi la compattezza ammirata nella seconda parte della scorsa stagione, quando era davvero difficile per tutti battere i granata>>. Come ogni anno, in tantissimi sperano di vederlo sulla panchina granata in caso di malaugurato esonero di Bollini: <<Sono privilegiato perchè ho avuto la fortuna di vivere anni fantastici a Salerno, la gente si ricorda di me con molto affetto a prescindere dalle mie capacità. Bollini a mio avviso ha fatto un ottimo lavoro, sia l'anno scorso sia in quest'avvio di stagione. I risultati non gli stanno dando ancora ragione, ma credo che il collega si stia impegnando e che possa dare una grossa mano alla Salernitana>>.
L'ex capitano: <<Un privilegio aver lavorato a Salerno>>
Sulla rosa della Salernitana e sulle partenze estive: <<Secondo me la Salernitana ha un buon organico. Certo, è andato via Coda, ma è arrivato un ragazzo interessante come Bocalon che può fare la differenza in una squadra come la Salernitana che basa tutto sull'intensità e sulla corsa. A mio avviso c'è un punto di domanda rispetto all'obiettivo, ma c'è tutto per far bene. Il mercato? Quando hai giocatori importanti che vogliono cambiare aria è giusto andare loro incontro: Coda, non per cattiveria, ma per legittime ambizioni, non sarebbe rimasto volentieri, Gomis lo stesso e le motivazioni sono tutto nel calcio e nella vita. Non sempre è facile sostituirli con gente altrettanto brava, ma mi sempra che Radunovic e Bocalon siano partiti bene. Dovranno soltanto prendere confidenza con la categoria e con la squadra, ma l'impatto è stato buono>>.
Interessante una riflessione sull'organico dei granata: <<Il Perugia è partito forte, ma se a Salerno fosse arrivato il primo giorno Han cosa si sarebbe detto? Un conto sono i giocatori forti, che hanno un curriculum importante alle spalle, ma che hanno già raggiunto l'apice e più di quello non possono dare, un conto è prendere calciatori affamati e che vogliono emergere. A Salerno ci sono. Coda a Parma aveva fatto qualcosina, con la Salernitana era partito non benissimo, poi è esploso nel tempo regalando grosse soddisfazioni. Secondo me la società ha messo a disposizione del tecnico una rosa giusta, con tanta gente che ha fame e che vuole farsi conoscere. Dove arriveranno questi giovani è tutto da dimostrare e da vedere, la base di partenza secondo me è buona>>. Infine sul calo di spettatori: <<Quando ho iniziato la mia avventura da allenatore, all'esordio c'erano 800 persone, quante solitamente Salerno ne porta agli allenamenti. Tutti ricordano i 30mila di Salernitana-Verona o quelli che c'erano ai tempi nostri, però erano tempi diversi, con risultati diversi. 7500 sembrano pochi, in altre piazze si parlerebbe di numeri importanti ed è tutto relativo. La passione della gente non è in discussione e basta poco per riaccendere l'entusiasmo>>.
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Servizio a cura di Maurizio Grillo e Gaetano Ferraiuolo
