Ancora una volta il signor Di Paolo di Avezzano si è rivelato un autentico amuleto per la Salernitana. Per la nona volta le sue strade si sono incrociate con quelle dei granata e, pure stavolta, il cavalluccio marino ha conquistato un risultato positivo pur essendo andato sotto di due gol contro un Parma tecnicamente superiore, ma che non meritava certo il successo per quanto visto nei 90 minuti. La performance direttore di gara è stata negativamente influenzata dalla scarsa capacità dei suoi assistenti; netto il fuorigioco di Scavone in occasione della rete del 2-0, eppure il guardalinee era ben posizionato e non avrebbe dovuto avere problemi a prendere la decisione giusta. In realtà ci sono dei dubbi anche sul primo gol dei ducali: il calcio d'angolo, infatti, nasce da un fallo di Di Cesare ai danni di Zito, tutto sotto lo sguardo di Di Paolo che invece ha indicato la bandierina tra le proteste dei granata. A inizio ripresa, e in rapida successione, due punizioni dal limite non decretate a favore della Salernitana per duri interventi su Bocalon e Rodriguez, mentre sembra giusto annullare la rete dello stesso Rodriguez per un millimetrico offside.
Di Paolo, però, dimostra coraggio e personalità quando estrae due rossi ai danni del Parma in pochi minuti: giustamente fuori due calciatori ducali per due falli da ultimo uomo e chiara occasione da gol. Ad essere proprio fiscalissimi poteva essere espulso anche Calaiò, nervoso e autore di innumerevoli protete soprattutto nella parte finale della gara. Giusti i gialli per Kiyine, Odjer e Minala, dopo la rete annullata a Rodriguez il quarto uomo aveva segnalato le reiterate proteste di Schiavi chiedendo un provvedimento disciplinare che non c'è stato. Curiosità: per la terza volta su 9 la Salernitana, con Di Paolo, resta in doppia superiorità numerica. Era accaduto contro Alessandria e Verona in serie C.
Gaetano Ferraiuolo
