Se c'è ancora qualcuno che pensa che il pubblico non possa essere determinante per le sorti di una partita, probabilmente dopo stasera avrà cambiato idea. Del resto quando una squadra senza 8 potenziali titolari e sotto di due gol anche a causa di errori arbitrali riesce a rimontare e a sfiorare addirittura la vittoria attaccando verso la propria curva, evidentemente il fattore dodicesimo ha influito e non poco. La Salernitana ha tratto enorme giovamento dalla spinta della Sud segnando due gol proprio quando il "Tardini" si è trasformato in una succursale dell'Arechi, un dominio quasi imbarazzante della torcida ospite a cospetto dei numerosi, ma freddi supporters locali. Se in casa si è registrato un improvviso e preoccupante calo di presenze, in trasferta la Salernitana ha potuto contare ancora sul prezioso apporto della gente: in 850 hanno invaso il settore ospiti incitando i granata dal riscaldamento fino al novantacinquesimo, con boato liberatorio anche solo per un contrasto vinto a metà campo o per un calcio d'angolo a favore.
Anche sullo 0-2 gli ultras non hanno mollato, anzi hanno continuato a cantare con ancora maggior forza ammutolendo la curva locale. Dopo il 2-1 di Sprocati spingevano come fossero il triplo, un tripudio di sciarpe e bandiere granata che ha messo le ali ai piedi dei calciatori e stordito la retroguardia di casa, che nulla ha potuto contro un muro umano che, quando vuole, aggiunte punti in classifica e butta il pallone nella porta avversaria. Il 2-2 di Vitale è stato accompagnato da un'esultanza bellissima, lunghissima, da brividi e tutti i giocatori hanno ringraziato la Sud quando l'arbitro ha fischiato la fine. Applausi per tutti, ma soprattutto per loro: per chi dodicesimo uomo lo è per davvero, 365 giorni all'anno!
Gaetano Ferraiuolo
