Salernitana, a volte il cuore non basta

Fare fronte alle emergenze senza sacrificare uomini in forma

Salerno.  

Salernitana, che cuore! Sembrava una partita segnata, le troppe defezioni, soprattutto nel reparto arretrato, su un campo difficile come il Tardini quasi non lasciavano speranze. Non per i circa 850 tifosi granata presenti sugli spalti e non per la formazione di mister Bollini, che con la loro carica, sono riusciti a rimontare il risultato e una situazione che al termine del primo tempo sembrava avviarsi al peggio. Resta il dubbio del “famoso” detto: punto guadagnato o due punti persi? Certo con Sprocati in campo dal primo minuto, probabilmente, avremmo assistito a un'altra partita.

Sprocati è un titolare in corsa

<<Sprocati è un titolare in corsa, gli ho parlato prima della partita e gli avevo detto di tenersi pronto per la ripresa perchè sarebbe sicuramente entrato. La sua esclusione iniziale è dettata da motivi tattici, dovevo irrobustire il centrocampo e sugli esterni avevamo comunque due calciatori con caratteristiche offensivi>>, ha detto Bollini a fine gara. Il solito discorso: calciatori sacrificati in virtù degli schemi tattici. Poi quando la partita prende una certa piega, si “ripara l'errore” con gli innesti giusti e al diavolo gli schemi. Ma non sempre può andare bene. La Salernitana non può concedere sistematicamente un tempo alle squadre avversarie ed essere costretta a ricorrere il risultato.

E' vero, ci sono tanti infortunati da far mancare persino i sostituti naturali e l'emergenza porta a dover ricorrere a soluzioni alternative adattate alla circostanza. Si tratta certamente di una grossa attenuante per l'allenatore. Se la Salernitana avesse perso, probabilmente nessuno se la sarebbe presa con lui. Però è anche vero che nella seconda parte di gara con l'ingresso di Sprocati la gara ha cambiato volto. In questo momento l'esterno granata è uno dei pochi in grado di saltare l'uomo, gode di un notevole stato di forma e riesce anche a "vedere" la porta. In parole povere, attualmente non si può fare a meno del suo apporto in campo. A Bollini il compito di trovargli la giusta collocazione.  

Maurizio Grillo

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