Inizio tra luci ed ombre per Radunovic, chance per Adamonis

Difesa granata finora tutt'altro che impenetrabile

Salerno.  

Con 9 gol subiti in 7 gare di campionato, la difesa dei granata fin qui è stata tutt’altro che impenetrabile. Eppure nello scorso campionato il tecnico Bollini fece della fase difensiva uno dei suoi punti forti, con ottime prestazioni di contenimento che spinsero la squadra fino alla soglia dei play-off. Uno dei cardini di quel pacchetto arretrato era senza ombra di dubbio il portiere Alfred Gomis, ora titolare inamovibile (con Meret in panchina) nella Spal in Serie A. La sicurezza ed il carisma dell’ex Torino, conquistarono subito la piazza, sempre critica sull’argomento portiere.

Forse proprio l’aver avuto un elemento così determinante nello scorso campionato, fa cadere l’accento sulle prestazione degli attuali numeri uno, e, le ultime performance di Boris Radunovic, lo hanno fatto finire sotto la lente d’ingrandimento. Il classe ’96, scuola Atalanta, ha fatto storcere il naso a non pochi tifosi nell’ultima gara a Parma, con il primo gol dei ducali, siglato da Di Cesare, conseguenza di un evidente errore di posizionamento e conseguente uscita. Radunovic nel corso della sua breve carriera, ha sempre palesato questa difficoltà nei tempi d’uscita, ma le sue doti tra i pali lo hanno comunque reso uno dei prospetti più interessanti della categoria.

Sul piano della comunicazione, invece, c’è sicuramente qualcosa da migliorare. Lo si sente poco, con la difesa spesso trovata mal posizionata sugli inserimenti degli avversari. Per un portiere il dialogo con la propria difesa è determinante, ed oltre alle qualità tecniche, il giovane talento serbo dovrà dimostrare qualcosa di più soprattutto sotto l’aspetto mentale e tattico, perché ad oggi il paragone con Gomis lo vede sicuramente sconfitto. Intanto nella prossima sfida con l’Ascoli, dovrebbe toccare al secondo portiere, Marius Adamonis, difendere la porta granata, con la società che in questi giorni proverà a convincere la Federazione calcistica lituana a lasciarlo a Salerno. Chissà che il portierino classe ‘97 non colga l’occasione per mettere in discussione le gerarchie all’interno della rosa.  

Redazione Sport

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