Campionato 1999-2000, quello del riscatto dopo la retrocessione dalla serie A sancita soprattutto dagli errori di Delio Rossi e da una serie incredibile di situazioni che ancora oggi gridano vendetta. Allo stadio Arechi andava in scena la sfida tra Salernitana e Napoli, due squadre a caccia di punti utili per riportarsi in zona promozione dopo una partenza bel al di sotto di aspettative e potenzialità. Un mese e mezzo prima, in coppa Italia, gli azzurri di Novellino avevano già perso a Salerno: dinanzi a 15mila spettatori, nel giorno di Ferragosto, una bellissima doppietta di David Di Michele mandò al tappetto gli ospiti e permise alla Salernitana di alimentare le speranze di passaggio del turno prima dello 0-3 maturato nel match di ritorno. Sulla panchina dei padroni di casa c'era Adriano Cadregari, esonerato dopo appena cinque giornate e capace di conquistare appena 4 punti, tutti in casa, e di perdere in trasferta contro Chievo, Brescia e Genoa subendo 10 gol. Patron Aliberti, nella settimana pre-derby, presentò alla stampa non solo il nuovo tecnico Luigi Cagni, ma anche diversi volti nuovi che rinforzarono una rosa troppo giovane e inesperta: su tutti il portiere Squizzi, il centrocampista Melosi e l'attaccante Guidoni, successivamente si aggiungeranno il baby Semioli e i centrali Ricci e Cudini.
In coppa Italia show di Di Michele
Sul campo fu partita assai combattuta, sugli spalti si contrapposero la fantasia e la spinta della curva Sud (bellissima coreografia) e gli atti vandalici dei 4000 supporters azzurri che misero a repentaglio l'incolumità degli spettatori con un becero lancio di oggetti e di fumogeni che alimentò il clima di tensione. La Salernitana giocò una discreta partita, ma si ritrovò sotto al 45': papera di Squizzi e gol di Schwoch a porta praticamente vuota, non certo l'esordio migliore per un portiere che, appena un anno e mezzo prima, lasciò l'Arechi da migliore in campo con la maglia della sua Lucchese. Cagni, scatenato in panchina, ridisegnò la squadra nella ripresa e, dopo una traversa di Marco Rossi, ci pensò Guidoni a ristabilire la parità con un bellissimo colpo di testa su assist di Giacomino Tedesco. Indimenticabile l'esultanza stile ultras di Luca Fusco, quasi in lacrime sotto la Sud. La speranza ovviamente è quella di rigiocare quanto prima partite così...
Gaetano Ferraiuolo
