Pur non avendo mai indossato la maglia della Salernitana, quello di domenica pomeriggio sarà anche il suo derby, una partita che osserverà con grande attenzione tifando, ovviamente, per l'Avellino. Raffaele Biancolino è stato uno dei protagonisti della recente storia biancoverde, ma anche della rinascita del calcio salernitano: determinanti risultarono le sue reti in serie D, quando trascinò i blaugranata in Seconda Divisione permettendo al pubblico di dare un calcio al dilettantismo dopo pochissimi mesi. Peccato, però, che un rapporto in parte ricucito con la piazza (logorato a causa di un'esultanza eccessiva qualche anno prima in un derby pareggiato al 94' con un gol in fuorigioco e giocato dinanzi a 1000 persone) sia stato rovinato da un atteggiamento incomprensibile assunto all'indomani del suo ritorno ad Avellino.
Lotito e Mezzaroma, infatti, decisero di non confermarlo e l'esperto attaccante, in conferenza stampa, rispose ai fischi del popolo biancoverde con dichiarazioni che fecero storcere il naso anche ai suoi ex compagni: "Salerno è stata una scelta di lavoro, non era la Salernitana. Siccome mi sento di Avellino e tifoso dell’Avellino non mi sento di indossare la maglia granata perché adesso si chiamerà nuovamente Salernitana". In realtà, poche settimane prima, a Salerno affermò l'esatto contrario sostenendo che "non è giusto che noi apparecchiamo la tavola e gli altri mangiano. Vorrei restare qui per proseguire il percorso iniziato in serie D". "Fortunatamente non ha mai indossato la maglia granata" fu uno dei commenti più gettonati sul web, mentre qualcuno provò a giustificare il suo atteggiamento sostenendo che "era un atto dovuto per placare l'ira dei tifosi dell'Avellino: vive lì, ha la famiglia lì ed era necessario riportare la gente dalla sua parte". Spesso, invece, lo abbiamo visto sotto la curva del Partenio a intonare cori proprio contro i granata, un atteggiamento che certo non è piaciuto a una piazza che gli ha permesso di rilanciarsi a grandi livelli e che lo ha sostenuto a prescindere da tutto.
Quando a maggio scorso i tifosi lo videro a bordo campo rimasero sorpresi e l'accoglienza non fu certo delle più calorose. Oggi il "Pitone" è il dirigente accompagnatore dell'Avellino e sicuramente, insieme ai leader D'Angelo e Castaldo, proverà a trasmettere una carica in più ai suoi compagni di squadra. La Salernitana, naturalmente, proverà a rovinargli il suo primo derby da "quasi" ex...
Gaetano Ferraiuolo
