Ieri il primo allenamento, nelle prossime ore l’ufficialità. Come raccontato nei giorni scorsi, Stefano Russo torna a Salerno 2 anni dopo un’esperienza conclusasi con la vittoria del campionato, ma durante la quale non sempre riuscì a mettere in mostra le sue potenzialità. Giunto a Salerno su indicazione dell’ex direttore generale del Parma Antonello Preiti al termine di una trattativa lunga e laboriosa, l’ex Juve Stabia era convinto di ricoprire il ruolo di titolare in virtù dell’imminente partenza di Gori, ma alla fine “Ghigo” rimase a Salerno e fu scelto da Somma prima e Menichini poi come numero uno. Russo, tuttavia, riuscì a conquistare la stima del gruppo e dello spogliatoio grazie alla sua grande professionalità e ad un atteggiamento sempre positivo e propositivo, volto a mettere davanti a tutto l’interesse della maglia granata. Nel giorno della sua prima amichevole, ancora stanco per il viaggio e con l’alibi di aver conosciuto i nuovi compagni 20 minuti prima, commise una serie di errori che permisero a una formazione dilettantistica di segnare tre reti in rapida successione, in campionato è sceso in campo soltanto due volte beccando 5 gol da Foggia e Messina, fortunatamente senza conseguenze per la classifica dei granata.
Salvo colpi di scena toccherà a lui guidare la retroguardia nella prossima trasferta di Cesena, quando Radunovic e Adamonis marcheranno visita a causa degli impegni con le rispettive nazionali giovanili. Nella sua carriera ha totalizzato 95 presenze tra i professionisti, appena 6 in serie B in quel di Nocera, anche in quel caso alternandosi con Gori. Solo l’anno scorso con la Vibonese ha avuto la possibilità di giocare con continuità, per il resto esperienza deludente a Castellammare di Stabia, una ventina di apparizioni ad Ascoli (con Fabiani direttore sportivo) e un tesseramento con il Parma che lasciava presagire ben altro tipo di carriera. Ora, forse, l’ultimo treno per dimostrare di essere ancora un portiere valido e in grado di giocarsi le sue carte in cadetteria. Gli addetti ai lavori lo descrivono come un elemento di personalità, in grado di farsi sentire dai difensori, ma che alterna con una certa frequenza parate importanti a errori evitabili. A Salerno, nel suo breve interregno, effettivamente si era notata questa cosa…
Gaetano Ferraiuolo
