Il suo rendimento, ben al di sotto di aspettative e potenzialità, aveva diviso l'opinione pubblica nel campionato precedente: da un lato chi sosteneva che non era stato messo nelle condizioni migliori per fare la differenza come sempre accaduto nell'arco della sua carriera, dall'altro chi lo indicava come il vero flop del mercato estivo invitando la società a prendere provvedimenti e a cederlo nella stagione successiva. Sono passati diversi mesi, ma oggi ascoltiamo e leggiamo le stesse opinioni di un anno fa; pur avendo svolto regolarmente la preparazione, Alessandro Rosina continua ad essere lontanissimo parente di quel calciatore che la Salernitana ha acquistato e ben pagato per far fare il salto di qualità, cosa che purtroppo è accaduta soltanto a sprazzi. Fatta eccezione per quei 25 minuti contro l'Avellino, il fantasista granata ha collezionato 5 in pagella ogni qual volta è entrato sul terreno di gioco e oggi sono arrivati i fischi di buona parte della tifoseria, stanca di aspettarlo eternamente. Quando ha perso banalmente palla sulla propria trequarti al 90' avviando il contropiede avversario senza rincorrerlo per rimediare anche uno solitamente pacato come Bollini si è innervosito in panchina, ancor di più un minuto dopo per una ripartenza buttata al vento in superiorità numerica.
Lotito, del resto, in sala stampa non è stato certo diplomatico: "I cambi non hanno inciso, mi aspettavo di più. Se escono due calciatori che hanno trascinato i compagni e chi entra assume un atteggiamento completamente diverso, è normale che ciò incide psicolosicamente su tutta la squadra. Uno in particolare non ha fatto quello che doveva". Pare anche che il patron abbia parlato in separata sede con alcuni addetti ai lavori e con lo stesso allenatore palesando le sue perplessità per l'atteggiamento di Kiyine in occasione del gol del 2-2 e di Rosina in quel quarto d'ora in cui non ha mai saputo fornire un valido contributo. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione in questi minuti, la società ha deciso di metterlo sul mercato a gennaio anche a costo di perseguire la strada della cessione a titolo gratuito. Da questo punto di vista spunta un interessante retroscena: la trattativa per portare a Salerno il talentuoso Guberti sarebbe saltata proprio perchè Rosina avrebbe rifiutato il trasferimento alla corte di Giunti nonostante l'insistenza dello stesso Lotito e il placet del collega Santopadre e del direttore sportivo Goretti.
Non è da escludere, dunque, che possa riaprirsi il discorso a gennaio, quando la proprietà farà il punto della situazione valutando il rendimento e lo stipendio corrisposto a un calciatore che, ancora oggi, viene rimpianto dalla torcida barese. "Come è possibile che in un anno e mezzo abbia perso lo smalto dei tempi d'oro? In fondo a giugno del 2016 era stato il miglior giocatore del Bari, con 12 gol e 13 assist" il commento di un giornalista pugliese nel post gara. Soprattutto con il rientro di Orlando, dunque, si può pensare che l'avventura di Rosina a Salerno possa finire alla riapertura del mercato.
Gaetano Ferraiuolo
