Carattere, grinta, qualità: è Rossi il migliore in campo

Prestazione super per un attaccante tenuto in panchina troppo tempo da Bollini

Salerno.  

Quando è arrivato a Salerno, mister Bollini lo definì il "giovane-vecchio", un modo simpatico per far capire a tutta la tifoseria che Lotito aveva deciso di inserire nell'organico granata un calciatore che, al netto dell'età e dell'inesperienza tra i professionisti, avrebbe potuto dare un validissimo contributo. Sin dalle sue prime uscite stagionali era riuscito a mettere in vetrina qualità di spessore pur giocando palesemente fuori luogo, situazione che spinse la società a tirare implicitamente- e pubblicamente- le orecchie all'allenatore invitandolo a valorizzare uno dei giocatori più forti della rosa e che, se affiancato da un altro attaccante, avrebbe potuto portare in dote gol, assist e giocate spettacolari. Finalmente, anche a causa dei numerosi infortuni, Bollini ha deciso di puntare con maggior decisione su Alessandro Rossi, uno dei prodotti più interessanti del settore giovanile della Lazio destinato ad una grande carriera con la casacca biancoceleste. Chiuso da Immobile, Nani e dal giovane Palombi (che ha rifiutato Salerno per fare la panchina a Roma, meglio così), l'ex golden boy della Primavera di Bonatti ha avuto l'umiltà di accettare la cadetteria e di mettersi in discussione a cospetto di due attaccanti di maggiore caratura come Bocalon e Rodriguez. Il suo merito è stato quello di non abbattersi quando il tecnico lo teneva incomprensibilmente in panchina e Rossi, con l'intelligenza di un veterano, ha aspettato il suo momento in silenzio, senza fare polemiche e lavorando quotidianamente in allenamento con entusiasmo e determinazione. 

A Novara il trampolino di lancio, con un assist da campione a Sprocati e un movimento continuo su tutto il fronte offensivo che fece letteralmente impazzire la difesa piemontese. In quel caso, come contro il Bari, la sua uscita dal campo e l'ingresso di Rosina è coinciso con una rete subita e con un calo generale di tutta la squadra, trascinata dal suo carattere, dall'innata cattiveria agonistica e da quell'atteggiamento positivo e propositivo che sta aiutando anche Bocalon, molto più vivace e cattivo rispetto alle settimane precedenti. La sensazione è che anche l'imminente rientro di Rodriguez (che potrebbe andare in panchina domenica prossima dopo quasi un mese di stop forzato) non stravolgerà le ritrovate gerarchie: Rossi, con i due gol di ieri, ha dimostrato di essere un attaccante di qualità, un bomber di razza che aspettava soltanto una piazza così prestigiosa per esplodere definitivamente. Lotito lo ha abbracciato in conferenza stampa, Inzaghi gongola e lo segue insieme a Tare un giorno sì e l'altro pure, Bollini fa bene a invitarlo a pedalare a testa bassa perchè, si sa, i giovani vanno gestiti con intelligenza sul piano psicologico. Di certo c'è che questa Salernitana ha in casa un potenziale talento del futuro e il secondo gol siglato ieri pomeriggio è roba da far vedere e rivedere a livello nazionale. Avanti così...

Gaetano Ferraiuolo