Sono giorni particolarmente tristi per il tecnico salernitano Ezio Capuano che, dopo aver compiuto un autentico miracolo sportivo pochi mesi fa salvando una squadra sull'orlo della retrocessione in situazioni apparenetmente compromesse sotto tutti i punti di vista, è costretto a tornare a casa da svincolato dopo la radiazione del suo Modena dal campionato di Lega Pro. Si chiude nel peggiore dei modi un'esperienza partita benissimo per un mister che, senza paura e con la tenacia che lo ha sempre contraddistinto, ci ha messo la faccia fino alla fine provando a motivare i calciatori pur sapendo che i canarini non sarebbero mai più scesi in campo per disputare una partita ufficiale. E' la sconfitta di tutti: della società, del sistema calcio, di una città profondamente legata alla sua squadra del cuore e che, nella migliore delle ipotesi, ripartirà dai dilettanti ad agosto con la speranza di risalire immediatamente la china. Dopo aver assaporato la serie A e qualche campionato di vertice in B, gli emiliano dicono addio- o forse arrivederci- al professionismo ed è davvero un peccato che ne paghi le conseguenze anche un allenatore di Salerno che, pur di sposare il progetto, ha rinunciato a proposte importanti. Chissà che sarà prevista un'eccezione anche per lui così come per i calciatori o se dovrà aspettare il 2018 per tornare in panchina, magari in situazioni meno drammatiche.
Gaetano Ferraiuolo
