Una società ambiziosa, un allenatore seguito dal gruppo, uno spogliatoio composto da uomini veri, un direttore sportivo vincente, 2000 persone al seguito. Nonostante le numerose defezioni e la difficoltà della partita di oggi, la Salernitana ha tutti gli ingredienti per poter tornare da Cesena con l'ennesimo risultato positivo di una stagione sin qui ricca di soddisfazioni ed emozioni.E'vero, i romagnoli non valgono l'ultimo posto in classifica e dovranno necessariamente vincere dopo i risultati degli anticipi, ma i granata, per quanto incerottati, hanno tutte le carte in regola per sbancare il Manuzzi e avvicinarsi addirittura alla prima posizione. Il fattore campo penderà dalla parte degli ospiti: oltre duemila tifosi costituiranno quella forza in più che spesso ha permesso di superare ogni ostacolo, di rimontare gare apparentemente compromesse e di avvicinarsi alle zone nobili della classifica Nel calcio come nella vita le motivazioni fanno la differenza e questa Salernitana, per carattere, orgoglio, attaccamento alla maglia e spinta ambientale, può raggiungere traguardi apparentemente insperati a inizio stagione, quando Mezzaroma, strategicamente e con grande intelligenza, gettava acqua sul fuoco preferendo dimostrare con i fatti e non a chiacchiere quali fossero le velleità di una società che merita il sostegno incondizionato di tutti così come il direttore sportivo.
Il caso Rosina va risolto per il bene di un grande gruppo
I detrattori social di Fabiani, sempre bravi a trovare il pelo nell'uovo e a ironizzare sul "Grillo" di turno, dovrebbero riconoscere che, con un budget non superiore a quello delle prime otto in classifica, ha svolto un ottimo lavoro acquisendo a novembre inoltrato un difensore di grandissima prospettiva e assai richiesto in serie A, altra operazione di intelligenza estrema e lungimiranza. Sarà un caso, ma da dieci settimane a questa parte soloni a caccia di visibilità e pagine facebook anonime e "anti-Salernitana" a prescindere, si sono trincerate dietro un silenzio che sa tanto di resa.Siamo certi che riemergeranno alle prime difficoltà, quando i veri innamorati tiferanno con ancora maggiore passione. Ci si affida, dunque, ai più bravi della rosa per vincere ancora: a un Vitale determinante ed encomiabile, un giovane forte come Mantovani, un terzetto di centrocampo che non ha nulla da invidiare a nessuno, a un golden boy come Rossi che ha una carriera assicurata. Se poi pensiamo che a breve ci saranno anche Popescu, Bernardini, Schiavi, Tuia, Rodriguez, Orlando, Sprocati e Perico allora ci sarà da divertirsi. E sul carro si sgomiterà per trovare spazio, come sempre.
Riflessione finale su Rosina. La sua avventura a Salerno, calcisticamente parlando, è stata fallimentare:7 gol e 7 assist rappresentano un buon bottino, ma non tale da potersi ritenere soddisfatti. Il calciatore, contro Novara e Bari, è sceso in campo con un atteggiamento sbagliato e il rimbrotto di Lotito in sala stampa sa tanto di addio a gennaio. Prendersela con chi lo ha acquistato è esercizio da bar dello sport: forse fummo gli unici a sollevare qualche perplessità mentre chi oggi contesta stappava lo spumante. Giudicare a cose fatte è sempre un errore. Rosina è stato pagato il giusto perchè, per la B, era un potenziale fenomeno in grado di spostare gli equilibri. Non è andata così, ahinoi, ma nessuno aveva la sfera di cristallo. Piuttosto che trovare i colpevoli si individui una soluzione che non mini la serenità del gruppo: sarebbe questo il vero dramma, non certo una rescissione o una panchina in più...
Gaetano Ferraiuolo
