Sono appena 8 i precedenti in campionato a Salerno tra Salernitana e Cremonese, con un bilancio complessivo nettamente a favore dei granata: 4 sucessi dei campani, 4 pareggi e nessun trionfo ospite, per un totale di 14 gol fatti e appena 7 sbubiti. Il primo confronto in assoluto è storia dell'annata 1948-49, la prima dopo la retrocessione dalla A. I padroni di casa, in un Vestuti come sempre gremito e ribollente di tifo e di passione, si imposero con il roboante risultato di 6-2 dominando dal primo al novantesimo e riavvicinandosi alle zone nobili della classifica; a segno Castaldo (doppietta), Catalano, Flumini e Sifredi, solo due legni impedirono alla Salernitana di vincere con un punteggio ancora più largo. Nella stagione successiva 2-2 in rimonta: ironia della sorte lo 0-1 lo segnò un centrocampista offensivo che si chiamava Granata, poi il pareggio al 90' dei campani nel segno di Scopigno su calcio di rigore. In pieno recupero ancora Scopigno svettò più in alto di tutti sugli sviluppi di un corner, ma il portiere grigiorosso salvò tutto con un intervento determinante.
Due pareggi e una vittoria di misura nel segno di Foglia chiusero le esperienze della Cremonese al Vestuti, ma lo scenario non è cambiato molto all'Arechi: 0-0 nel 1990-91 (quanto pesò quel mancato successo), 1-0 nel 1996 grazie ad un rigore di Pisano, 2-1 nel 2010-11 in una partita emozionante come poche. Dopo la "fuga" di Cala, infatti, tifosi e calciatori strinsero una sorta di patto di ferro e si ricompattarono dopo settimane di contestazioni e malumori. Nonostante l'autorete di Peccarisi, i granata la ribaltarono completamente attaccando sotto la Sud grazie a un colpo di testa di Ragusa e a un gol al 92' di Carcuro tra le lacrime dei 5mila dell'Arechi e del direttore sportivo Nicola Salerno che, sotto la curva,esultò battendo tante volte la mano sul cuore abbracciando i suoi più stretti collaboratori. Fu l'inizio di una favola senza lieto fine, ma chi c'era non dimenticherà mai le emozioni di quel pomeriggio...
Gaetano Ferraiuolo
