Società, un progetto più importante della A

Mezzaroma: "Centro sportivo e stadio di proprietà, il mio pensiero"

Salerno.  

E' opinione abbastanza diffusa che la Salernitana, per le potenzialità del duo presidenziale e della piazza, abbia tutte le carte in regola per puntare al ritorno in serie A e ad affermarsi in una categoria assaporata appena due volte nella sua quasi secolare storia. Del resto l'organico allestito quest'anno con grande intelligenza fa capire che le ambizioni della società sono importanti e che il sogno neanche tanto celato è quello di vincere il quarto campionato in 7 anni magari attraverso i play off. Bene ha fatto, dunque, Marco Mezzaroma a rilasciare dichiarazioni quasi in direzione opposta all'inizio del calciomercato, un modo per lavorare dietro le quinte, a fari spenti e senza fare proclami illusori. Questa società, rispetto alle altre, ha un enorme pregio: sta costruendo basi solide che vadano ben oltre una promozione o una salvezza. Per le potenzialità economiche e la competenza, Lotito e Mezzaroma potrebbero portare in serie A la Salernitana ad occhi chiusi e in pochi mesi, ma dopo aver ereditato un club dal nulla e in condizioni ambientali difficilissime, hanno preferito porre le basi per creare un futuro a questa squadra quanto più solido possibile.

Oggi la Salernitana è invidiata da tutti per i bilanci in regola e la puntualità nel pagamento degli stipendi, ha risolto la querelle del marchio dopo 10 anni di battaglie giudiziarie, ha un terreno di gioco tra i migliori della B con annesso sistema di drenaggio all'avanguardia, un ottimo rapporto con l'amministrazione comunale e con la provincia, un parco giocatori di proprietà, spende quanto incassa tramite plusvalenze senza buttare denaro dalla finestra e ha avviato un progetto che non può non portare frutti importanti. Mezzaroma, del resto, è stato chiaro: la serie A è il traguardo finale, ma ci sono cose altrettanto importanti che vanno messe a posto nel più breve tempo possibile. Anzitutto la società chiederà di prendere in gestione lo stadio, il modo migliore per coinvolgere quotidianamente i tifosi e per aumentare gli incassi. In secondo luogo è pronto un investimento per un centro sportivo destinato a diventare la casa della Salernitana e del settore giovanile che, pian piano, sta ottenendo risultati sempre migliori e che punta ad essere il fiore all'occhiello del club entro 2-3 anni al massimo. 

Durante l'intervista esclusiva rilasciata alla redazione di OttoChannel, Mezzaroma è stato chiaro: "Mi piace mantenere i piedi per terra, ma sono convinto che siamo sulla strada giusta e che questa squadra ha ampi margini di miglioramento. Parallelamente stiamo lavorando alacremente per rinforzare la società come struttura a prescindere dalla categoria: il futuro del calcio è avere stadi di proprietà e centri sportivi per far crescere anche i vivai. E' un argomento che mi sta molto a cuore e che stiamo sviluppando nelle sedi opportune". Al netto di regolamenti obsoleti e che non rappresentano un ostacolo al percorso di crescita dei granata, la società punta dritta alla A, ma con la voglia di restarci più a lungo possibile: fare come Modena, Como, Carpi, Frosinone e Treviso (tanto per citare qualche esempio) non gioverebbe davvero a nessuno. Intanto una certezza c'è: la Salernitana è in ottime mani

Gaetano Ferraiuolo