Mai come questa volta siamo d'accordo con mister Bollini: questa Salernitana merita soltanto applausi! Al netto di innumerevoli defezioni, di qualche episodio arbitrale sfavorevole e di errori individuali sui quali bisognerà lavorare sin da domani pomeriggio, i granata vanno esclusivamente elogiati per la stagione di alto profilo disputata fino a questo momento. Dodici risultati utili consecutivi, squadra meno battuta della B insieme al Palermo, unica formazione che non ha mai perso in casa al pari del Frosinone, quinto miglior attacco, settimo posto in classifica a +2 dalla nona e -4 dalla vetta, numeri straordinari che certificano l'ottimo lavoro svolto in estate dalla società e dal direttore sportivo Angelo Fabiani in collaborazione con un allenatore che, forse, oggi avrebbe potuto osare qualcosa in più, ma che continua a rappresentare un punto di riferimento per uno spogliatoio particolarmente unito. Lo zoccolo duro del tifo ha applaudito e ringraziato, consapevole che questi ragazzi, con 9 giocatori out tra squalifiche ed infortuni, hanno tenuto testa a tutti gli avversari affrontati fino a questo momento raccogliendo anche meno di quanto meritassero.
Certo, Radunovic ha commesso un errore e la Salernitana, come accaduto contro Bari e Frosinone, non ha trasformato l'ottima mole di gioco nel gol della sicurezza, ma la Cremonese, per organico, lotterà fino in fondo per gli spareggi promozione ed è un punto che va accettato comunque con moderato ottimismo. La palma di migliore in campo la dividiamo in due: da un lato Ricci, sempre più padrone del centrocampo e autore del secondo gol consecutivo, dall'altro Mantovani, sontuoso pur avendo vissuto una settimana molto difficile dal punto di vista personale. L'auspicio è che possa restare tra i titolari anche quando Perico, Bernardini, Schiavi e Tuia torneranno a disposizione, dal momento che l'ex golden boy del Torino non è davvero inferiore a nessuno.
Riflessione sull'Arechi. La curva ha presenato un colpo d'occhio d'eccezione, pur con qualche momento di troppo di silenzio dettato non dalla scarsa carica degli ultras (che invece hanno spinto e cantato per 90 minuti), ma dall'atteggiamento stranamente freddo del resto dello stadio. Cos'altro dovrà fare questa Salernitana per infiammare la piazza come accadeva una volta?Un tempo Salerno, dopo 11 risultati utili di fila e rimonte da brividi, sin dal lunedì si recava in massa al botteghino per acquistare il biglietto, oggi si fa fatica a toccare quota 12mila spettatori ed è un dato che induce a tante riflessioni che non trovano spiegazioni logiche. L'entusiasmo è il vero acquisto da fare in vista del mercato di gennaio, senza di quello ogni sforzo della squadra risulterà vanificato...
Gaetano Ferraiuolo
