Tanti tifosi anche al Tombolato, le ultime

Di Roberto avverte: "Giocare in uno stadio vuoto è difficile, ecco perchè"

Salerno.  

Anche in una delle trasferte più lontane in assoluto, la Salernitana potrà contare sul prezioso apporto del pubblico amico. Non sono stati ancora diffusi dati ufficiali, ma orientativamente saranno almeno 300 i supporters di fede granata assiepati nel settore ospiti del Tombolato, stadio mai espugnato dal cavalluccio marino nella sua storia e che si trasformerà in una succursale dell'Arechi per la spinta garantita dagli ultras e da tutti i gruppi organizzati che hanno già acquistato in prevendita il biglietto favoriti anche dall'assenza di limitazioni. A loro si aggiungeranno tutte quelle persone residenti al Nord e al Centro Italia che coglieranno l'occasione per seguire dal vivo le gesta della squadra del cuore, un ennesimo atto di fede da parte di un popolo profondamente legato alla casacca granata e che, anche a distanza, vive con trasporto viscerale la passione sportiva. Si muoveranno in massa dalla Sardegna, dal Lazio, dalla Toscana, dalla Lombardia, dal Piemonte e dall'Emilia Romagna, su facebook in tantissimi si stanno organizzando per partire insieme e vivere un sabato all'insegna dell'amicizia, del divertimento e dell'amore per la Salernitana.

Se è vero che, dal punto di vista ambientale, quella di Cittadella è una delle trasferte più semplici della stagione, è altrettanto vero che il messaggio lanciato da Di Roberto durante la trasmissione Granatissimi in onda ieri sera su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre) deve assolutamente far riflettere: "Ho giocato quattro anni lì, sembra quasi di essere a porte chiuse. Ci sono pochi spettatori, è un clima completamente diverso da quello dell'Arechi. Per noi calciatori della Salernitana, abituati alla curva piena e ad un Arechi che spinge, sarà più complicato, dovremo entrare in campo concentrati e non sbagliare l'approccio facendoci condizionare dalla componente ambientale". Su sponda locale attesi 3000 spettatori

Gaetano Ferraiuolo