Menichini: "Questa è una vittoria importante per la città"

Il tecnico granata elogia il gruppo e rimanda al mittente le critiche piovute durante la stagione

Salerno.  

Criticato da molti, osannato dai più, Leonardo Menichini oggi zittisce tutti e si gode un successo importante, una promozione che arriva con due giornate di anticipo e con 79 punti all’attivo. Il mister non nasconde la propria soddisfazione e si lascia andare ai soliti ringraziamenti: “Questa di oggi è una vittoria importante che ha regalato ad una piazza speciale e molto calorosa una grande soddisfazione. Siamo stati tutti bravi a reagire alle sconfitte che sono capitate durante la stagione e a rialzare subito la testa affrontando al meglio i momenti difficili che ci sono stati. Voglio ringraziare e fare i complimenti ai miei ragazzi che sono riusciti a rimanere uniti e a sopportarmi fino ad oggi. Questa squadra e questo staff tecnico rimarrà nella storia. Magari quando ripasserò da Salerno tra dieci anni, ci sarà qualcuno che si ricorderà ancora di me. Sono stato spesso criticato, a mio avviso, ingiustamente.

Questo perché le critiche erano un po’ cattive, soprattutto quando durante l’arco dell’anno ho cambiato modulo. Io credo, invece, che proprio questo modo camaleontico ci ha consentito di essere favoriti in diverse gare. So bene che le critiche fanno parte del gioco, e non ricopri questo ruolo se non vuoi essere criticato, soprattutto non lo fai nella piazza di Salerno. Io sapevo benissimo a cosa andavo incontro”. Menichini, poi, si sofferma anche sui festeggiamenti arrivati al triplice fischio, e sul fatto che Calil lo ha richiamato per far festa con tutta la squadra. “Ho salutato il pubblico e ringraziato, e poi ho pensato che era giusto lasciare la scena ai calciatori. Calil, però, mi ha richiamato e mi ha buttato nuovamente nella mischia. Con lui c’è un rapporto particolare, avendolo già avuto alle mie dipendenze in passato. Voglio ringraziare ogni calciatore di questa rosa che mi ha sopportato. Magari c’è qualcuno di loro che è meno contento perché ha avuto minor spazio, ma io ho fatto sempre tutto in buona fede”.

Massimiliano Grimaldi