U16, Guida: siamo una famiglia, dobbiamo credere ai play-off

L’attaccante della Salernitana Under 16 si racconta ai nostri microfoni

Salerno.  

Il settore giovanile della Salernitana continua a crescere stagione dopo stagione: prova di questo sono gli ottimi risultati che l’Under 16 sta conquistando sui campi di tutt’Italia, ultimo il 5-0 a Foggia. Alla vittoria pugliese ha contribuito anche il giovane Angelo Guida, attaccante che già l’anno scorso ha dimostrato di possedere buone qualità, ma soprattutto di avere già le idee chiare:

Partiamo dal vostro stato di forma: 4 vittorie nelle ultime 3 gare, state ritrovando la brillantezza della passata stagione?

«All’inizio non siamo partiti nel modo giusto, ma strada facendo il mister ha trovato la quadratura con nuovi innesti ed un nuovo assetto tattico. Stiamo ritrovando il bel gioco che ci ha caratterizzato nello scorso anno, ma soprattutto la fame di fare bene, vero valore aggiunto».

Questo è il tuo secondo anno con mister Landi, come ti trovi con lui e che rapporto avete?

«Oltre che essere una persona squisita dal punto di vista umano, è un tecnico preparatissimo. Ci sprona individualmente e riesce a farci esprimere al massimo. Io devo molto a lui e lo considero come un secondo padre, ma come me un po’ tutta la squadra: siamo un gruppo unito, una vera e propria famiglia, e tutto lo staff lavora all’unisono in questa direzione».

Ripetere i fasti della passata stagione sarà difficile, con Roma e Napoli che stanno facendo un campionato a parte. Ma quali sono gli obiettivi che vi siete posti?

«Come hai detto tu ripeterci sarà difficilissimo, ma questo non vuol dire non avere ambizioni. Ci sarà da lottare, ma dobbiamo credere nelle nostre qualità e puntare ad un posto nei play-off. La classifica è corta, e tolte le due squadre in testa, ce la giochiamo alla pari con tutti».

La prossima con il Palermo che gara sarà, come la state preparando?

«Non sono ai livelli di Napoli e Roma, ma è sicuramente una squadra d’alta classifica. Hanno qualità importanti, e costruiscono bene le loro manovre. Detto questo non dobbiamo temerli, ed abbiamo intenzione di imporci fin da subito, con la solita voglia di fare risultato».

Parliamo un po’ di te: che tipo di giocatore sei, dove ti piace giocare, a chi ti ispiri?

«Ho iniziato a giocare come seconda punta, con compiti di appoggio verso il compagno di reparto. Con il tempo ho fatto prima l’esterno destro, e poi ora a Salerno l’attaccante centrale. Cerco di esprimermi come gli attaccanti moderni: capaci di combinare tecnica, sacrificio e cattiveria sotto porta, anche se in quest’ultimo fondamentale devo migliorare ancora. Penso di avere una buona tecnica ed in quest’ottica guardo con molto interesse la scuola di attaccanti spagnoli e brasiliani».

Nella Salernitana, invece, chi ti ha impressionato maggiormente?

«Lo scorso anno seguivo moltissimo Coda. Questa stagione ce ne sono diversi, come ti ho detto mi piacciono molto i profili tecnici come Sprocati e Ricci, ma forse per caratteristiche è Alessandro Rossi quello che più si avvicina al calciatore che vorrei diventare: attaccante con quantità e qualità».

Ora la tua priorità è crescere, ma per il futuro quali sono i tuoi progetti?

«Prima di tutto devo continuare e finire gli studi. Mi sto legando tantissimo a questi colori ed un giorno mi piacerebbe arrivare in prima squadra, ma soprattutto segnare un gol all’Arechi sotto la Curva Sud, vero e proprio baluardo del tifo granata e simbolo anche per noi. L’obiettivo è quello di giocare in un club che mi consenta di crescere gradualmente, per poi arrivare un giorno in un Top Club».

 

 

Simone Gallo