Analizzando il rendimento della Salernitana versione 2017-18 emerge un dato abbastanza interessante: i calciatori con la media voto più alta sono quelli che facevano già parte della rosa nella passata stagione. I vari Bernardini, Vitale, Mantovani, Schiavi, Minala e Sprocati hanno conquistato con pieno merito una maglia da titolare rappresentando un punto di forza all'interno dell'organico, segnale evidente che anche nel precedente campionato la società e la dirigenza avevano allestito una rosa competitiva, forse con una panchina meno valida. A questo punto la domanda sorge spontanea: quanto hanno inciso i numerosi innesti estivi? Proviamo a fare il punto della situazione suddividendoli tra promossi, bocciati e rimandati:
PROMOSSI
Raffaele Pucino: l'avvio di stagione non era stato dei migliori, ma con il passare delle settimane ha ritrovato la forma migliore ben disimpegnandosi anche in veste di centrale. Non un fulmine di guerra, ma il suo ruolo all'interno dello spogliatoio e la duttilità tattica meritano comunque un'ampia sufficienza.
Alessandro Rossi: guai a mettere troppe pressioni addosso ad un ragazzo di appena 20 anni alla sua prima esperienza tra i professionisti, ma l'impatto con la categoria è stato devastante ed ha mezzi tecnici, fisici e mentali per diventare un grande attaccante
Matteo Ricci: complice un'errata collocazione tattica non era riuscito ad esprimersi al meglio, poi è salito in cattedra confermandosi tra i centrocampisti giovani uno di quelli più bravi. Davvero belli i due gol segnati contro Cremonese e Cesena, difficilmente spiegabile la sua esclusione dall'undici titolare sabato a Brescia
Sofiane Kiyine: ha sbagliato qualche giocata per eccesso di consapevolezza dei propri mezzi, ma si vede che è un ragazzo di talento e, in quanto giovane, qualche errore può essere perdonato. Uno dei pochi elementi della rosa in grado di saltare l'uomo, di creare superiorità numerica e di servire palloni interessanti alle punte
Alex: e pensare che in estate sembrava quasi che qualcuno lo volesse mettere in discussione. I fatti dicono che, per distacco, è stato il migliore acquisto del calciomercato. Umile, ambizioso, tecnicamente dotato e bravissimo a sacrificarsi in veste di terzino: solo applausi per questo ragazzo
Leonardo Gatto: ha voglia di spaccare il mondo e si vede, il suo attaccamento alla maglia è encomiabile e merita un pubblico riconoscimento. Cresciuto tanto sul piano tattico, ha impreziosito un girone d'andata discreto con la bellissima performance di Novara. La sensazione è che abbia ancora enormi margini di miglioramento
RIMANDATI
Marius Adamonis: quando ha giocato è sembrato più pronto del compagno di reparto, unico neo il gol preso a Cesena da 30 metri
Signorelli: aveva bisogno di tempo per ritrovare la condizione dopo una lunga assenza dal rettangolo verde, bravo Bollini a inserirlo gradualmente senza forzare. Proprio quando sembrava essere tornato il calciatore che fece innamorare Sarri ad Empoli è incappato in un periodo di flessione
Alejandro Rodriguez: l'errore di Vercelli è roba da Mai dire gol, ma aveva avuto la forza morale di riscattarsi con tre reti in altrettante partite. Proprio quando stava entrando in forma, il brutto infortunio di Avellino e il rientro graduale in squadra. Il suo vero valore non è stato ancora mostrato in pieno a Salerno, toccherà a lui sbloccarsi definitivamente e trovare maggiore continuità
BOCCIATI
Riccardo Bocalon: forse il giudizio è troppo severo, ma lo inseriamo nell'elenco dei bocciati perchè, in proporzione all'investimento fatto e alle aspettative, ha reso molto meno. E' vero, anche Coda segnò poco nel suo primo girone d'andata a Salerno, ma lì pesavano problematiche fisiche. La sensazione è che stia pagando l'impatto con la categoria
Boris Radunovic: per antonomasia nel calcio il portiere è mezza squadra e non può bastare qualche buon intervento tra i pali per meritare la sufficienza piena. Con Gomis era tutt'altra musica, la mancanza di comunicazione con la difesa è una pecca da correggere in tempo
Giuseppe Rizzo: anche lui era reduce da una lunga inattività, ma a differenza di qualche compagno ha avuto il demerito di non convincere quando chiamato in causa. A Brescia prima da titolare, forse anche l'ultima in questa fase visti i risultati
Patrick Asmah: non ha mai giocato, la bocciatura è dell'allenatore
Non giudicabili Cicerelli (una sola da titolare, sembra un elemento sul quale poter lavorare), Popescu (in teoria un buon colpo), Orlando, Russo e Kadi. La domanda finale è: qualche acquisto è stato sopravvalutato o, dovendo ancora esplodere, dobbiamo aspettarci uno scoppiettante girone di ritorno della Salernitana?
Gaetano Ferraiuolo
