Amarcord: quando la Salernitana batteva il Pizzighettone

Gol di Bovo in un Arechi vuoto, in 500 seguivano la squadra in terza categoria

Salerno.  

Oggi i tifosi granata si emozionano per la vittoria nel derby di Avellino e sognano di tornare in serie A magari attraverso i play off, ma se oggi si può pensare in grande è anche merito di quelle vittorie ottenute in campionati modesti a cospetto di avversari sconosciuti e con un esiguo numero di spettatori al seguito. Non è accaduto, però, soltanto durante la gestione Lotito-Mezzaroma tra D e Seconda Divisione, ma anche all'epoca della Salernitana Calcio di Antonio Lombardi e dei suoi soci, un gruppo di persone che diede la possibilità aila città di ripartire dai professionisti dopo l'esclusione della società di Aliberti dal torneo di serie B. Esattamente 12 anni fa i granata affrontavano il Pizzighettone, comune italiano di 6500 abitanti circa della provincia di Cremona che si stava ben comportando in terza serie. Sul campo la partita si concluse con il risultato di 1-0, a segno un giovanissimo Andrea Bovo: era la prima di Cuoghi in casa dopo l'1-1 strappato in rimonta e in inferiorità numerica a Ravenna grazie a una magia di Princivalli. Il dato triste della giornata fu quello dei paganti: circa 2500 spettatori, mai visto prima un Arechi così vuoto.

La delusione per la mancata iscrizione al torneo di B, il campionato sin lì anonimo e, soprattutto, la divisione tra i gruppi ultras comportò un progressivo allontanamento dallo stadio: in 500, infatti, seguivano la Salernitana Sport di Aliberti iscritta in terza categoria e successivamente dichiarata fallita dopo aver vinto quasi tutte le partite del suo girone a mani basse. Per il regolamento sportivo, quella di Lombardi era la logica continuità di quella che, pochi mesi prima, si era salvata sul campo battendo l'Ascoli, ma l'assenza dei segni distintivi creò quella stessa spaccatura che si ripropose nell'annata 2011-12, col tormentone "marchio, colore, denominazione" che accompagnò il Salerno Calcio dalla D al professionismo.  Ultima curiosità: il Pizzighettone, nella sfida di ritorno e in uno stadio tutto granata, si impose per 1-0, ma permise successivamente alla Salernitana di qualificarsi ai play off perchè, a sorpresa, nella giornata conclusiva andò a vincere per 2-0 a Cittadella consentendo a Ferraro e compagni di scalare una posizione in classifica e di giovare delle disgrazie del Teramo del compianto Malavolta.

Gaetano Ferraiuolo