Mister e squadra sotto esame: le valutazioni della società

Mezzaroma: "Ora basta". Bollini dovrà difendere la panchina sabato, Salernitana in ritiro

Salerno.  

"Ora basta". E' questo il diktat dei presidenti Lotito e Mezzaroma, è questo il pensiero del direttore sportivo Angelo Fabiani. Dopo un primo confronto tra proprietari e massimo dirigente, il tecnico Alberto Bollini e i calciatori sono stati chiamati a rapporto e rimproverati non solo per lo scarso rendimento avuto nelle ultime settimane, ma anche e soprattutto per un atteggiamento rinunciatario e non all'altezza delle aspettative della piazza. Sul banco degli imputati c'è un allenatore che, come abbiamo detto sabato dopo il ko di Brescia, è nuovamente in discussione: 4 vittorie in 17 partite sono troppo poche, in passato alcuni giocatori sono stati messi fuori luogo e, in realtà, quelle dichiarazioni pre Venezia non sono state completamente digerite da una società che, anche pubblicamente, ha invece dichiarato di aver chiesto a Bollini di migliorare lo score della passata stagione. Aver detto in sala stampa che l'esclusione di Zito era stata una scelta del direttore sportivo ha rappresentato un altro elemento di discussione e di confronto, tutto con toni pacati, ma molto decisi: Mezzaroma ha imposto a tutti i tesserati di lavare i panni sporchi in famiglia senza scaricare responsabilità su altri quando i risultati non arrivano. E proprio Mezzaroma avrebbe deciso in prima persona di mandare la squadra in ritiro anticipato, un modo per alzare ulteriormente la tensione e per capire cosa non stia funzionando. 

A conferma di tale ricostruzione, il patron ha detto quanto segue ai colleghi di Telecolore: "E' tempo che la squadra ci faccia capire cosa vuole fare da grande. Pretendo un approccio e un atteggiamento diverso, siamo noi a dover fare la partita. Non credo che l'allenatore possa essere soddisfatto di questo rendimento, le ultime due prestazioni sono state molto molto negative e sono arrabbiato. Nessun dramma, sia chiaro, ma bisogna intervenire ora prima che sia troppo tardi: il mio messaggio è rivolto ai calciatori, ma anche al tecnico. Le parole su Zito? Se ci sono problemi nella mia società, sono abituato a trattarli nelle sedi opportune e non a renderli pubblici". Che qualcosa si sia incrinato anche all'interno dello spogliatoio? Del resto non è possibile che una squadra capace di rimontare partite compromesse dimentichi dalla sera alla mattina come si gioca al calcio sbagliando due gare alla portata, soprattutto contro il modesto Brescia. Tutti sono sotto esame, dunque: dall'allenatore (Gregucci è professionista molto stimato sia da Mezzaroma, sia da Fabiani e tempo fa sarebbe stato già allertato) a qualche giocatore che ha reso meno delle aspettative. "Se però a Bocalon e Rodriguez non arrivano palloni e giochiamo sulle ripartenze aspettando l'avversario..." l'amara e ulteriore riflessione del patron. Contro il Perugia solo una vittoria potrebbe consolidare tante posizioni, in caso contrario si potrebbe ufficialmente parlare di crisi e non sono da escludere clamorosi ribaltoni...

Redazione Sport