E' stato uno degli investimenti più importanti della gestione Lotito-Mezzaroma, un calciatore corteggiato per almeno un mese e strappato ad una concorrenza assai agguerrita.Quando ha firmato il triennale con la Salernitana, numerosi addetti ai lavori lo hanno descritto come un vero e proprio rapace dell'area di rigore, un attaccante che poteva rappresentare un incubo per le difese avversarie grazie alla sua cattiveria agonistica e a quella voglia di emergere che, teoricamente, doveva fare la differenza. Neanche il tempo di mettere piede al Mary Rosy per il primo allenamento che "Din Don, ha segnato Bocalon" era già coro-tormentone e l'avvio di stagione, contraddistinto da quattro bei gol in altrettante gare ufficiali, lasciava presagire una stagione da assoluto protagonista. Un po' per difficiltà d'adattamento alla categoria, un po' per equivoci tattici (non è Coda, ha caratteristiche diverse e non può svolgere lo stesso lavoro) Riccardo Bocalon sta vivendo un periodo di appannamento e anche a Brescia ha beccato un 4,5 in pagella scaturito non tanto da occasioni sbagliate, quanto dall'incapacità di far salire la squadra, di proteggere il pallone e di saltare l'avversario. Nessuno spunto degno di nota, zero tiri in porta e un'intesa da rivedere con i compagni di reparto, un rendimento deludente che ha spinto diversi tifosi a chiedere un innesto di spessore in attacco durante il mercato di gennaio.
Ieri sera, a Telecolore, Mezzaroma ha inteso precisare che "se arrivano pochi palloni giocabili c'è poco da fare" e anche Lotito e Fabiani continuano a "coccolare" un ragazzo nel quale credono tantissimo e che a gennaio non si muoverà da Salerno. Del resto anche Coda ha segnato pochissimo nel suo primo girone d'andata a Salerno, salvo poi esplodere con il passare dei mesi e trascinare la Salernitana verso vittorie e traguardi importanti. Certo, gli errori sotto porta con Parma e Cesena pesano e spesso sembra quasi che si nasconda dietro l'avversario per paura, ma Bocalon sa bene che Salerno è la sua ultima, grande occasione per sfondare nel calcio che conta. Al momento la media voto è quasi da bocciatura, ma le qualità ci sono e la speranza è che possa riscattarsi già da sabato pomeriggio.
Gaetano Ferraiuolo
