Ospite della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), il tecnico della Spes Battipaglia Dario Costantino, tra i più vincenti della recente storia del settore giovanile granata, si è soffermato sul difficile momento attraversato dalal Salernitana: "Siamo tutti abbastanza sorpresi per il rendimento delia squadra in queste ultime due partite, purtroppo a Brescia abbiamo pagato a caro prezzo un errore individuale e una disattenzione di reparto su un contropiede. Tutto sommato, pur giocando male, stavamo portando a casa uno 0-0 a cospetto di un avversario alla portata. Eravamo stati abituati bene, con rimonte entusiasmanti e un atteggiamento sempre propositivo: non si può mettere in discussione che questa squadra abbia carattere, purtroppo si registra un'involuzione e già sabato prossimo sarà necessario tornare alla vittoria".
Costantino prosegue: "In questo momento la squadra sta mancando sul piano della personalità, spetta all'allenatore toccare nelle corde giuste. Lo vivo, nel mio piccolo, anche nella mia esperienza da tecnico: ci sono delle fasi in cui la componente psicologica conta più di ogni altra cosa e Bollini dovrà gestirla nella maniera migliore. Forse anche lui a Brescia ha avuto qualche difficoltà. Può capitare che in allenamento le cose vadano bene e che non si riesca a seguire i dettami in partita, a volte bisogna considerare che ci sono anche gli avversari e, se si dimostrano più cattivi agonisticamente, c'è poco da fare. Purtroppo negli ultimi 180 minuti la Salernitana non è mai scesa in campo, è stata la peggior prestazione in assoluto. Se un evento isolato si accetta, se diventa un abitudine è un problema". Costsntino batte su un concetto: "Il modulo può essere anche importante, ma è la testa quella che conta. Il portiere del Brescia ha detto una cosa emblematica: la loro tifoseria era in contestazione e invitava a tirar fori gli attributi, questa cosa ha dato loro una spinta in più. Non che i biancazzurri siano stati chissà quanto belli e veementi, perdere con una squadra alla portata significa che i granata erano totalmetne scarichi".
Il mister, dopo aver elogiato i ragazzi della sua Spes ("Stiamo facendo un bel lavoro, siamo primi in classifica ed ho trovato un gruppo che mi segue e una società che mi mette nelle migliori condizioni per poter lavorare") chiosa con una sorta di "consiglio" tecnico-tattico al collega Bollini: "Bisogna cucire addosso ad una squadra il modulo migliore in base alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. E' inutile fissarsi su un singolo atteggiamento tattico. Contro il Perugia, che vale molto di più di quanto non dica la classifica, me la giocherei con un 4-3-3 speculare e con Sprocati titolare. Partire con la difesa a tre significherebbe schierarsi con il rombo, credo che questa squadra ora non possa reggere questo modulo"
