U15,Fresa: bella l’esperienza in azzurro, ora penso a crescere

Il talentino della Salernitana Under 15 si racconta ai nostri microfoni

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Salerno.  

Nelle selezioni giovanili della Salernitana ci sono diversi elementi da tenere d’occhio, da far crescere con parsimonia e far sbocciare a tempo debito. Uno di questi è sicuramente Francesco Fresa, attaccante della Salernitana Under 15, recentemente convocato anche nella Nazionale italiana di categoria. Lo abbiamo sentito per conoscerlo un po’ meglio, partendo dal cammino della sua squadra fin qui:

«È stato un periodo un po’ sfortunato sul piano dei risultati. Con l’Avellino perdemmo negli ultimi 20 minuti dopo aver dominato per tutta la gara, poi una vittoria, ed un pari alla scorsa maturato sempre nel finire di gara. Al di là dei risultati stiamo proponendo un ottimo calcio, dobbiamo sicuramente migliorare alcuni aspetti, soprattutto sotto il piano della concentrazione, ma sono sicuro che questo periodo sfortunato passerà, ed inizieremo a trovare maggiore continuità, anche perché abbiamo ben chiaro il progetto di gioco del mister».

Appunto che rapporto avete con mister De Santis, che gruppo ha creato e come lavora?

«Il mister, oltre che una persona preparata, ci mette a nostro agio. Riesce a capire cosa dirci e soprattutto quando dircelo. Con lui mi trovo molto bene, ma tutta la squadra può dire lo stesso, non ha preferenze e ci reputa tutti importanti, come giusto che sia. Cerca di inculcarci uno stile di gioco propositivo e veloce: un 4-2-3-1 in cui si lavora molto sulle fasce, per cercare poi di portare quanti più elementi alla conclusione».

Il campionato è duro, che obiettivi vi siete posti?

«Come ci dice sempre il mister l’obiettivo primario è la crescita, anche perché portare a casa risultati senza aver intrapreso un percorso di maturazione è fine a se stesso. Detto questo siamo sicuramente un gruppo ambizioso, e limate alcune pecche abbiamo tutte le carte in regola per ambire ad un piazzamento play-off. Ora è ancora presto per giudicare in modo realistico la classifica, ma noi ci vogliamo credere».

Tu, invece, che tipo di giocatore sei, e come vorresti diventare?

«Sono un esterno alto a cui piace giocare un calcio molto dinamico, fatto di ripartenze, qualità, ma soprattutto sacrificio in favore della squadra. Sotto quest’ultimo aspetto ammiro molto Callejón del Napoli, mentre se devo guardare in casa nostra è sicuramente Sprocati il mio modello ideale».

Recentemente hai vissuto l’esperienza della chiamata in Nazionale Under 15, ce la puoi raccontare?

«Mi sono divertito tanto. È stata un’esperienza formativa sotto tutti i punti di vista. Mi sono potuto confrontare con ragazzi della mia età proveniente da tutt’Italia, con il mio stesso sogno e la mia stessa passione. Sicuramente essere chiamato in Nazionale è uno stimolo per la mia crescita e mi dà maggiore fiducia nelle mie qualità, ma la strada è ancora lunga. Devo crescere passo dopo passo senza bruciare troppo le tappe: in questo momento riesco a pensare solo alla Salernitana, con l’obiettivo di scendere in campo all’Arechi con la maglia della prima squadra, sempre fisso nella mia testa».

 

 

Simone Gallo