Come detto nel pomeriggio di ieri, la Salernitana è pronta a cambiare allenatore per la sesta stagione consecutiva. Pur essendo sostanzialmente in linea con gli obiettivi stagionali, mister Bollini pagherà alcune scelte tecniche ritenute sbagliate dalla società che, in realtà, già non aveva gradito alcune dichiarazioni in conferenza stampa. Non a caso, dopo le parole alla vigilia dell'esordio contro il Venezia (che in realtà rappresentavano soltanto un'analisi abbastanza realistica della situazione del momento), il trainer granata ha potuto presentare le partite soltanto attraverso il sito ufficiale, senza contraddittorio e con dichiarazioni spesso simili e ripetitive. Quando ieri Lotito ha visto Bocalon sulla fascia, Gatto quasi in veste di terzino e Rossi in panchina a favore di un Rodriguez inesistente, la scelta di cambiare "il manico" è diventata quasi definitiva, come confermato dallo stesso presidente ai giornalisti e ai pochi tifosi presenti all'esterno della tribuna. Chi per la successione? Al momento il candidato principale è Domenico Di Carlo, vecchio pallino della proprietà apprezzato per la sua capacità di trasmettere serenità e di predisporre le squadre in campo con semplicità e senza inventarsi nulla. Degli allenatori valutati, sarebbe inoltre uno dei pochi che firmerebbe un contratto fino al 30 giugno senza chiedere ulteriori garanzie.
Stellone e Colantuono, che piacciono molto a Fabiani, guadagnano tanto, ma il problema principale potrebbe essere la durata dell'accordo: entrambi spingerebbero per un anno e mezzo di contratto, la società proporrà a chiunque un rinnovo automatico in caso di qualificazione play off. Sullo sfondo, leggermente più defilati, restano Drago e Gregucci: il primo, però, è ancora vincolato al Cesena, il secondo è nello staff di Mancini allo Zenit e non ci sarebbero i tempi tecnici per poter imbastire una trattativa a breve termine. Si era parlato di un possibile sondaggio per Domenico Toscano, altro allenatore che la dirigenza in passato aveva proposto a Lotito e Mezzaroma prima di virare su Vincenzo Torrente. Non arrivano, però, riscontri in questo senso, la sensazione è che per ora Di Carlo e Colantuono siano i due indiziati principali. Ma le sorprese sono sempre dietro l'angolo...
Gaetano Ferraiuolo
