Arechi, non chiamatelo fortino: appena 2 vittorie

Rendimento pessimo dei granata tra le mura amiche

Salerno.  

C'era una volta uno stadio-fortino capace con frequenza di spostare gli equilibri e di far tremare le gambe ad avversari blasonati e che, pur abituati a palcoscenici europei, poco o nulla potevano contro il muro umano della Sud. Anche in A, nella stagione 1998-99, la Salernitana era riuscita a far punti a cospetto di Inter, Roma, Juventus e Lazio, senza dimenticare gli innumerevoli derby vinti, le rimonte entusiasmanti e quel campionato di Lega Pro 2014-15 durante il quale la curva segnò più gol di Negro, Calil e Mendicino. Quest'anno, forse anche a causa di un clima obiettivamente più freddo che si respira sugli spalti, i granata non hanno saputo quasi mai sfruttare il fattore Arechi, con un bilancio complessivo di 13 punti conquistati frutto di 2 vittorie, 7 pareggi e una sconfitta. Soltanto due successi, dunque, contro Spezia (2-0) ed Empoli (2-1), sette segni X pur a cospetto di avversari di un certo livello (Frosinone, Bari), ma anche vantaggi buttati (Cremonese, Perugia, lo stesso Frosinone in 11 contro 10), due gare senza segnare (scialbo lo 0-0 con l'Ascoli ultimo in classifica), rendimento deludente contro le ultime della classe (la Ternana ne ha segnati 3) e lo 0-3 contro il Foggia che era ed è la peggior difesa del campionato.

Curiosamente, dunque, i granata hanno conquistato fuori gli stessi punti fatti in casa, con una vittoria in più (Avellino, Novara, Entella) e tanti gol segnati anche attraverso rimonte entusiasmanti. Peggio, in casa, hanno fatto soltanto Ascoli, Novara, Foggia e Pro Vercelli. Nell'era Lotito-Mezzaroma il fattore Arechi era stato sempre determinante: in tutte le gare interne, la Salernitana nell'84% dei casi ha portato a casa un risultato positivo, perdendo pochissimo e facendo leva sulla spinta del pubblico per conquistare punti e vittorie. Cosa sta succedendo, dunque, a questa squadra? Per andare ai play off non si può fare a meno dello stadio amico, la speranza è di invertire la rotta già contro il Venezia.

Gaetano Ferraiuolo