Dovrebbe essere il primo rinforzo della Salernitana in questo mercato di riparazione: parliamo dell’attaccante Simone Palombi, in arrivo dalla Lazio. Per capire quelle che sono le sue caratteristiche, il quotidiano La Città, ha sentito il parere del tecnico Fabio Liverani, ora a Lecce, ma l’anno scorso a Terni proprio con Palombi:
«La Salernitana ha messo le mani su una seconda punta duttile, utile anche nel tridente che è stato il suo primo modulo nelle giovanili della Lazio. Palombi è uno che sfonda: giovane vecchio, ha l’umiltà e la serietà come fedeli compagne di lavoro».
Sull’apporto alla Ternana:
«È stato uno dei protagonisti del nostro miracolo salvezza. Ricordo il giorno della profezia prima della trasferta di Novara: non riuscivamo a sbloccarci in trasferta, ma prima della partita gli dissi che era ora di rompere il digiuno. Di solito si risponde con un grazie. Lui invece mi disse: “Lo so mister, oggi segno io”. Venne fuori una doppietta. Aveva già fatto una grande gara con l’Avellino, poi riuscì a ripetersi contro il Frosinone».
Sul suo approdo a Salerno Liverani non ha dubbi
«Questo calciatore ha gli anticorpi per Salerno, ha personalità da vendere e saprà gestire passione e pressione di un ambiente esigente. Magari farà sfoggio del suo infinito campionario di scarpette: è un vezzo, una mania, una delle poche divagazione di un calciatore acqua e sapone, pane e pallone».
Come utilizzarlo?
«Noi giocavamo in modo particolare, utilizzando il trequartista Falletti alle spalle di due punte. A mio avviso ho rivalutato Palombi utilizzandolo insieme ad Avenatti oppure con Pettinari. Quindi direi seconda punta anche se con Inzaghi nei baby Lazio ha giocato nel tridente sia a piede invertito che sul lato forte cioè il destro. Addirittura talvolta punta centrale con gli Allievi. È uno dei giovani che eccelle nell’attacco alla profondità. In Italia ci sono pochi giovani che si buttano nello spazio con e senza palla, come lui sa fare. Ha anche una discreta capacità realizzativa, ha migliorato l’attacco sul primo palo, ampliando il proprio repertorio. Forse deve un po’ migliorare nel primo controllo. La Salernitana in avvio giocava con attaccanti esterni. Se l’idea adesso è la coppia, può essere complementare sia a Bocalon che a Rodriguez, attaccanti centrali. Rossi è un giocatore diverso: è tecnico ma ha anche struttura, sa realizzare ma anche svariare per la squadra».
Redazione sport
