U16, Landi: abbiamo dei potenziali talenti, sta a noi seguirli

Il tecnico della Salernitana Under 16 fa di metà stagione

Salerno.  

La prossima settimana sarà già tempo di ritornare alle sfide di campionato per l’Under 16 di mister Mario Landi. Il tecnico sta confermando quanto di buono la sua squadra ha già mostrato nella scorsa stagione calcistica, quando, con l’Under 15, arrivò a giocarsi contro l’Inter i quarti di finale play-off. Proprio da un bilancio sul 2017 inizia la sua disamina:

«Sono assolutamente soddisfatto dell’anno appena trascorso, in quanto ricco di soddisfazioni. A giugno abbiamo raggiunto un risultato grandioso e mai raggiunto prima da questa società, sfiorando l’impresa nei play-off con l’Under 15. Con lo stesso gruppo in questa stagione ci stiamo riproponendo su buoni livelli, e la classifica finale del girone d’andata ce ne dà atto. Avremmo anche potuto raccogliere qualcosa in più, se non fosse stato per degli episodi sfortunati, ma a livello di gioco ci stiamo esprimendo su ottimi livelli».

Quali sono i margini di miglioramento della sua squadra?

«Nel nostro girone abbiamo incontrato squadre con dei settori giovanili importanti. Fatta eccezione per compagini come Roma e Napoli, dove siamo stati messi sotto sul piano fisico, i mei ragazzi sono sempre riusciti ad esprimere il loro gioco. Su questa base, il nostro progetto tecnico deve continuare a crescere, con l’obiettivo di giocare un calcio utile alla crescita dei ragazzi, con la speranza che un giorno alcuni di loro possano arrivare a competere ad altissimi livelli. La strada è quella giusta, a volte va bene, altre meno, ma chi costruisce con questi obiettivi secondo me ha un futuro roseo».

Ha parlato di speranza nei potenziali talenti di domani, può la Salernitana iniziare a pescare con concretezza nella propria cantera?

«Il settore giovanile della Salernitana, a detta dello stesso Alberto Bianchi, è ancora in fase di consolidamento. Questo perché i progetti iniziano a dare i propri frutti quasi sempre a lungo termine. Io sono convinto che in casa abbiamo diversi potenziali talenti, ma è nostro compito seguirli e farli crescere passo passo. La massima aspirazione di noi tecnici delle giovanili è quella di vedere i nostri ragazzi esordire ed essere utili alla prima squadra, e sono convinto che siamo sulla buona strada, soprattutto per quel che concerne alcuni prospetti del 2001 e del 2002»

Per questo 2018 e questo girone di ritorno, invece, quali sono gli obiettivi?

«La mentalità vincente va acquisita col tempo, bisogna avere la fame e la voglia di vincere giocando bene. Ponendo come obiettivo primario la prestazione ed il bel calcio, secondo me possiamo fare meglio rispetto a questo girone d'andata. L’obiettivo play-off è alla portata, ma sta solo a noi arrivarci o meno».

 

Simone Gallo