Giornalista particolarmente conosciuto non solo per la sua competenza, ma anche per la fede napoletana, Raffaele Auriemma negli ultimi tempi ha spesso parlato con affetto della Salernitana e della sua tifoseria. Già in occasione di una bella manifestazione svoltasi ad Agropoli nel mese di maggio, ai nostri microfoni rilasciò un'intervista in esclusiva (clicca qui) pronosticando la promozione del Benevento attraverso i play off e invitando Lotito e Mezzaroma ad allestire per la stagione successiva una rosa di altissimo livello per poter rivedere il derby più sentito in Campania stavolta in serie A dopo le "battaglie" in cadetteria delle stagioni passate che spesso hanno visto trionfare il cavalluccio marino in un Arechi stracolmo e capace di fare la differenza a cospetto dei blasonati avversari. Intervistato dai colleghi del quotidiano La CIttà, Auriemma ha ricordato proprio il clima che si respirava nel principe degli stadi quel 10 maggio del 2002, con i "Dieci piani di morbidezza" che accolsero l'ingresso in campo delle due squadre strappando applausi di approvazione anche ai 5mila napoletani assiepati in curva Nord e che dovettero necessariamente inchinarsi rispetto alla fantasia e allo strapotere dei 22mila dell'Arechi: "E' stata una delle scenografie più belle di sempre, ero allo stadio ed ho applaudito la tifoseria di Salerno. Era il campionato 2001-02, il Napoli perse la partita: la coreografia era ironica nei confronti degli azzurri, ma era bellissima e fui il primo ad elogiare anche pubblicamente la curva Sud della Salernitana. Nessuna offesa nè volgarità, solo tanta ironia ed intelligenza, doti che spesso non appartengono a questo mondo. So che c'è grande rivalità tra Napoli e Salerno a livello calcistico, sarei felice se nascesse un rapporto di collaborazione e di rispetto perchè è importante che i club della stessa terra si diano una mano. Sono dispiaciuto per l'attuale situazione, ma chissà che nel tempo le cose non possano cambiare".
Gaetano Ferraiuolo
