Il presidente Taccone ci ha provato fino alla fine, ma era consapevole del fatto che "la Salernitana, per ovvie ragioni che non sto qui ad elencare, sia avvantaggiata rispetto a noi". La sua speranza, tuttavia, era quella di convincere il collega Lotito proponendo alcuni calciatori in uscita da Avellino, ma che non hanno mai stuzzicato la fantasia del ds Fabiani. Entro ora di pranzo ci sarà l'ufficialità, ma Simone Palombi è a tutti gli effetti un calciatore della Salernitana. Arrivato a Cascia in tarda serata, l'ex attaccante della Ternana ha svolto questa mattina il suo primo allenamento agli ordini di Stefano Colantuono con il quale, ad inizio settimana scorsa, ha avuto un lungo colloquio telefonico utile a chiarire un concetto fondamentale: Palombi, dopo una serie di resistenze che hanno anche fatto spazientire una parte della tifoseria, ha detto di sì a Lotito declinando le proposte di Avellino, Carpi, Bari e Pro Vercelli soltanto per la garanzia di giocare con una certa continuità, ipotesi assai probabile anche perchè Rodriguez dovrebbe salutare la compagnia ancor prima di tornare in campo contro il Venezia. Così come per Rossi, dunque, anche Palombi arriva in prestito secco e con un pensiero fisso: rientrare alla Lazio a giugno per mettersi a disposizione del tecnico Simone Inzaghi e proseguire con maggiori soddisfazioni la sua avventura in terra capitolina dopo la "bocciatura" di quest'anno. La speranza del pubblico granata, ovviamente, è che il reparto offensivo possa arricchirsi di un altro elemento di qualità e comprovata esperienza, sul quale puntare anche in ottica futura. Il rischio concreto sarebbe infatti quello di ritrovarsi a giugno con il solo Bocalon di proprietà e con due ragazzi valorizzati...a favore della Lazio.
Gaetano Ferraiuolo
