Come spesso accaduto in passato, anche stavolta arriva a Salerno con qualche mese di ritardo un prodotto del settore giovanile laziale. Sarà pur vero che, per quanto dimostrato nella passata stagione, è un discreto giocatore con prospettive importanti ed ampi margini di miglioramento, ma Simone Palombi, dopo aver rifiutato con frequenza la Salernitana la scorsa estate, dovrà davvero dare il massimo per una tifoseria che, sui social, non ha perso occasione in passato per criticarlo. Effettivamente la politica di puntare su due attaccanti che a giugno torneranno a Roma e che vedono il colore biancoceleste nel proprio destino sembra teoricamente cozzare con l'idea di costruire un patrimonio tecnico ed economico che possa essere utile anche in futuro, ma alla Salernitana serviva qualcuno che vedesse la porta e Palombi può fornire qualche garanzia in più rispetto a Rodriguez, uno generoso che bomber non è mai stato. Classe 1996 e quindi tesserabile come under, Palombi compirà 22 anni ad aprile e nella scorsa stagione ha punito i granata all'Arechi nel pirotecnico 4-2 tra Salernitana e Ternana. Dopo aver fatto sfracelli con la Primavera della Lazio (54 gol e 12 assist in 85 presenze), Palombi ha avuto a Terni la grande occasione per mettersi in mostra tra i grandi segnando 8 reti in gare ufficiali e contribuendo alla miracolosa salvezza delle fere.
Dal punto di vista tecnico è la classica seconda punta di movimento, brava a giocare d'anticipo sull'avversario e meno a far salire la squadra pur essendo cresciuto tanto dal punto di vista tattico grazie al sapiente lavoro di mister Liverani. La capacità di attaccare il primo palo, di arrivare prima sulle cosiddette "seconde palle" in area di rigore e di dettare il passaggio smarcandosi tra le linee hanno portato diversi addetti ai lavori a paragonarlo a Filippo Inzaghi, proprio mentre il fratello Simone si godeva le performance in Primavera di un ragazzo che, tuttavia, si è dimostrato acerbo per la serie A: esordio con la Spal alla prima di campionato, 4,5 in pagella e campo visto soltanto negli allenamenti settimanali. Ora la grande occasione a Salerno, un arrivo che conferma la volontà di Colantuono di cambiare modulo e di punare sui due attaccanti. Per caratteristiche Palombi può integrarsi bene sia con Bocalon, sia con Rossi: nasce seconda punta, ma nel corso della sua breve carriera ha agito anche da esterno d'attacco sia a sinistra, sia a destra, palesando una certa pericolosità quando gli si chiedeva di accentrarsi nella classica collocazione tattica "a piedi invertiti". Pur non essendo altissimo (182 centimetri per 78 chili), Palombi è molto bravo nel gioco aereo: a Salerno segnò di testa beffando in anticipo Mantovani, ma la rete più bella la realizzò in casa contro il Frosinone regalando un successo fondamentale ai rossoverdi. Salerno, per la gioia di Lotito, potrà rappresentare un trampolino di lancio importante: tecnicamente non si discute, ma basterà per risolvere il problema gol dei granata?
Gaetano Ferraiuolo
