Due clamorosi gol falliti, ma buon impatto di Rosina

Finalmente una prova convincente, il fantasista potrebbe essere titolare a La Spezia

Salerno.  

Tra i pochi calciatori che hanno strappato la sufficienza ieri pomeriggio c'è sicuramente Alessandro Rosina, protagonista in positivo dell'ultima mezz'ora e capace, finalmente, di incidere e di cambiare volto alla gara un po' come era accaduto ad ottobre in occasione del derby di Avellino. Tornato in campo a distanza di quasi due mesi (l'ultima volta, contro il Foggia, non aveva fornito alcun contributo), il fantasista è apparso subito motivatissimo e in discrete condizioni fisiche; la sua prima azione ha strappato applausi al pubblico presente, con un dribbling ai danni di Mammarella e un cross di prima intenzione sul quale Bocalon è arrivato come sempre in ritardo. Un paio di aperture da destra a sinistra, la capacità di verticalizzare con rapidità e qualche buon traversone a tagliare sul secondo palo hanno permesso alla Salernitana di rendersi maggiormente pericolosa e se quel pallone magistralmente calciato su punizione fosse entrato in porta chissà che non poteva cambiare radicalmente la stagione. Sua e dei granata. Poco dopo, in verità, Rosina ha fallito una ghiotta opportunità, una sorta di rigore in movimento, stesso discorso al 95', quando ha avuto sui suoi piedi la chance per far esplodere la rete preferendo la soluzione di potenza e non di precisione. Stavolta, però, preferiamo elogiare un calciatore che davvero poco ha dato alla Salernitana in relazione al curriculum e all'ingaggio percepito, che la società ha provato a cedere fino all'ultimo giorno di mercato, ma che ieri è piaciuto soprattutto per lo spirito combattivo e propositivo. Che possa essere un'inaspettata e gradevole arma in più nella conquista della salvezza? A La Spezia potrebbe scendere in campo dal primo minuto, in quello stadio nel quale l'anno scorso segnò all'esordio la sua prima rete con la maglia granata. Sembrava l'inizio di una favola, così non è stato. Ma c'è ancora tempo per riscrivere qualche capitolo con un lieto fine.

Gaetano Ferraiuolo